Venezia si proietta nel futuro grazie alle innovazioni di 30 startup

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Sono state selezionate da VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator. «Giovani talenti provenienti da tutto il mondo lavoreranno a Venezia – spiega il professor Carlo Bagnoli, responsabile scientifico del progetto -, che diventa luogo ideale da cui far nascere e crescere le migliori idee che disegneranno un ambiente più sostenibile per i prossimi anni»

VENEZIA. Dal veicolo elettrico modulare a guida autonoma al sistema di monitoraggio dei boschi a rischio incendio. Dalle tecnologie per trasformare le biomasse in energia pulita al device che segnala la presenza di gas Radon nell’aria. E ancora, sistemi di recupero di metalli strategici dai rifiuti elettronici e nanoparticelle che combattono le emissioni di Co2.

Sono solo alcune delle soluzioni innovative delle 30 startup selezionate da VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator. Un’iniziativa per far diventare Venezia “la più vecchia città del futuro” grazie alle start up che qui “prenderanno casa”.

La città lagunare dunque, come palcoscenico internazionale per idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche. L’iniziativa dell’Università Ca’ Foscari Venezia è supportata da Enel, Eni, Snam, Microsoft e molte altre aziende.

«Pensiamo ci sia un’altra vocazione per Venezia - spiega il professor Carlo Bagnoli, responsabile scientifico del progetto -. Giovani talenti provenienti da tutto il mondo lavoreranno a Venezia, che diventa luogo ideale da cui far nascere e crescere le migliori idee che disegneranno un ambiente più sostenibile per i prossimi anni».

Carlo Bagnoli

Lo scouting ha portato alla profilazione di 1.513 startup da 28 paesi del mondo, delle quali 154 sono passate al secondo turno di selezione, poi ridotte ulteriormente a 30. Tra loro giovani tech companies provenienti dall’Italia, ma anche da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda.

Tra i progetti innovativi selezionati da VeniSIA i minibus elettrici modulari con sistema di agganciamento e sganciamento automatico delle vetture e con guida autonoma ideati dall’italiana Next Future Transportation.

L’italiana CarboREM, invece, progetta e realizza impianti innovativi industriali che migliorano l’efficienza energetica nel trattamento dei fanghi di depurazione e rifiuti organici.

«Abbiamo aderito subito perché Venezia è il posto dove stiamo portando avanti una trasformazione importante con la riconversione industriale della raffineria e progetti di sperimentazione dei nuovi combustibili - dichiara Michele Viglianisi, Circular Economy & Green Refinery di Eni -. L'internazionalità del progetto è un altro motivo che ci ha spinto ad essere presenti».

Dalla Germania arriva Dryad, che ha sviluppato Silvanet, una soluzione completa per la rilevazione ultra-precoce di incendi e soluzioni di monitoraggio della salute e della crescita delle foreste pubbliche e private. Presente anche la francese New World Wind, che offre soluzioni che combinano l’alta tecnologia con un design intelligente, per la realizzazione di micro turbine eoliche.

L’italiana Radoff ha sviluppato Radoff Life, un dispositivo nato con l’obiettivo di ridurre i rischi generati dal Radon, in grado di pulire l’aria che respiriamo ogni giorno a casa e al lavoro.

Radoff

La statunitense Gybe fornisce informazioni utili sulla qualità dell’acqua (sedimenti, nutrienti in eccesso o fioriture algali dannose) in laghi, fiumi, estuari e aree costiere. Mentre 9-Tech è una giovanissima startup che studia e sviluppa nuovi processi e impianti per il recupero di metalli strategici da rifiuti elettronici.

9-Tech

«L’innovazione è strumentate alla sopravvivenza del genere umano e delle aziende - spiega Ernesto Ciorra, chief Innovability Officer del gruppo Enel -. Noi siamo impegnati a fianco delle start up in tutto il mondo. In questi anni abbiamo studiato 10mila start up, finanziato 900 progetti, 600 sono stati quelli completati e 100 scalati a livello internazionale. Alcune di queste start up negli anni hanno portato centinaia di milioni di marginalità ad Enel».

Ernesto Ciorra, chief innovability officer del gruppo Enel

L’iniziativa è patrocinata da Regione del Veneto e Comune di Venezia, nonché da IUAV e Venice International University, Unioncamere Veneto e Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, con il supporto strategico di Boston Consulting Group, il sostegno tecnologico di Microsoft Italia e il supporto in comunicazione di M&C Saatchi Italia, TGR e Rai Radio 1.

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