Nel Nordest è iniziata la corsa al mattone: operazioni immobiliari per 433 milioni

Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi Gabetti si tratta di un dato superiore a quanto realizzato nello stesso periodo del 2019 (investimento sui 350 milioni). A questo volume hanno contribuito prevalentemente gli investimenti in alberghi, con una quota superiore al 70%

Il Nordest attira sempre più investitori, in particolare nel settore del Real Estate. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi Gabetti, nell’ambito degli investimenti immobiliari da parte di fondi, società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, il Nordest ha generato operazioni per un valore totale di circa 433 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021.

Si tratta di un dato superiore a quanto realizzato nello stesso periodo del 2019 (investimento sui 350 milioni). A questo volume hanno contribuito prevalentemente gli investimenti in alberghi, con una quota superiore al 70%. «Così come sta avvenendo a livello nazionale, anche nel Nordest l’asset class logistica sta attirando un sempre maggiore interesse da parte degli investitori - dichiara Roberto Busso, amministratore delegato del Gruppo Gabetti -. Nel 2020 si è registrata una significativa crescita del settore, che dal 5% nel 2019 è arrivato a pesare il 16% degli investimenti dell’area, per un totale di 91 milioni di euro».

Tra gli investimenti più rilevanti degli ultimi anni si segnala l’acquisizione, nel quarto trimestre 2020, di un asset logistico a Nogarole Rocca (Verona) da parte di Invesco Real Estate (superficie complessiva di circa 51.000 mq).

Nel terzo trimestre 2021 si segnala invece il Magazzino Geodis Villamarzana (Rovigo), immobile di grado A, che occupa 45.000 mq, ceduto da Deka Immobilien Investment a Eurozone Logistics Fund, gestito da Bnp Paribas Reim. «Verona è sempre più snodo strategico nei collegamenti tra Italia e Nord Europa e si conferma la provincia che raccoglie i principali investimenti nel settore, seguita da Padova e Rovigo – aggiunge Busso -. Per quanto riguarda la provenienza degli investitori, si riscontra una prevalenza di capitali esteri tra cui spiccano Gran Bretagna e Usa».

In provincia di Verona, è di particolare interesse l’area di Vigasio. L’area, già interessata da una acquisizione da parte di Nuveen, ha visto di recente un importante investimento per un valore di circa 300 milioni da parte di Hines attraverso il fondo Vicus I (gestito da Prelios Sgr, per la realizzazione di un ampio parco logistico.

La prima fase dell'intervento (investimento di 120 milioni), porterà alla realizzazione di quattro edifici su una superficie di 200mila mq entro il 2023, la seconda fase prevederà un ulteriore investimento fino a 180 milioni.

Dal punto di vista del numero di transazioni, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate (disponibili solo per il Veneto e le province di Udine e Pordenone) il primo semestre 2021 è stato caratterizzato da un’importante crescita delle transazioni immobiliari. In particolare, considerando nel loro complesso gli usi diversi dal residenziale (terziario, retail e produttivo) in Veneto e Friuli Venezia Giulia (limitatamente alle province di Udine e Pordenone) la variazione è stata del +60% rispetto al primo semestre 2020.

Non solo un rimbalzo a seguito del periodo di lockdown, ma una crescita del 17% anche rispetto ai volumi del 2019. Andando nel dettaglio, è il settore commerciale quello che fa registrare il numero maggiore di transazioni, pari a circa il 50% del totale non residenziale, rispettivamente 1.561 (+60%) in Veneto e 196 in Friuli Venezia Giulia, dato raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2020.

Segue il settore produttivo, che ha segnato 905 compravendite in Veneto (+62%) e 155 in Friuli (68%). Infine il settore degli uffici, che ha visto 694 transazioni in Veneto (+51%) e 102 in Friuli Venezia Giulia (+29%).

Il settore immobiliare produttivo è di particolare rilevanza nell’area del Nord Italia e soprattutto nel Veneto che si conferma la seconda regione, dopo la Lombardia, per numero di transazioni, seguita dall’Emilia Romagna e dal Piemonte. Nel primo semestre 2021, in particolare, sono in testa Vicenza e Treviso, che hanno registrato rispettivamente +49% e +71% rispetto al 2020. Un altro dato importante è quello relativo alla dimensione della domanda immobiliare delle imprese locali, stimabile attraverso la valutazione degli schemi di bilancio.

«Da un'analisi condotta da Gabetti Property Solutions con il supporto di Strategy Innovation, spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia, delle prime 500 aziende per fatturato delle provincie del Nordest, è emerso che il Veneto è la regione che registra il valore più alto di investimenti in terreni e fabbricati - commenta Tommaso Santini, strategic advisor del Gruppo Gabetti -. Ciò denota una maggior sensibilità all’immobiliare rispetto alle altre regioni, anche per il maggior numero di imprese tra le variabili esaminate».

Le città più interessanti da questo punto di vista sono Bolzano (12,07%), Rovigo (13,36%) e Gorizia (15,24%). Con riferimento a Trieste, è da segnalare il disinvestimento dovuto probabilmente alla cessione del 50% della Piattaforma Logistica al gruppo tedesco HHLA.