Confindustria Udine al voto: “referendum” su Benedetti

Palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine 

Convocato il consiglio generale dell’associazione degli industriali.  Prima la relazione dei saggi poi parola agli associati sul presidente di Danieli

UDINE. Nuova tappa di avvicinamento il 19 novembre 2021 a Palazzo Torriani per arrivare all’elezione del prossimo presidente di Confindustria Udine. Convocato infatti il consiglio generale che dovrà esprimersi sulla candidatura di Gianpietro Benedetti alla guida dell’associazione degli industriali udinesi.

All’appuntamento sono stati invitati i 37 componenti del consiglio davanti ai quali i “saggi” relazioneranno sul lavoro svolto in queste settimane tra gli imprenditori aderenti all’associazione. Quindi toccherà a Benedetti intervenire per illustrare il programma e la riunione si concluderà con il voto, segreto, sulla designazione del presidente della Danieli alla guida di Confindustria Udine.

Ma le liturgie statutarie confindustriali non si esauriranno qui. Il consiglio dovrà essere nuovamente riunito - e la data ancora non c’è, com’è ovvio, perchè verrà formalizzata solo se la designazione di Benedetti otterrà la maggioranza (il 50% più uno dei voti) - per votare la squadra del presidente, e quindi i nomi di coloro che lo affiancheranno nei 4 anni di mandato. Dopodichè, superato anche il secondo passaggio, partirà la convocazione dell’assemblea dei delegati, e anche in questo caso la data ora non c’è, ma ragionevolmente, tenendo conto dei tempi imposti dallo Statuto, potrebbe svolgersi dopo la metà di dicembre.

Fin qui i fatti, come si suol dire. Sulle previsioni di come andrà si può azzardare che la candidatura di Benedetti abbia ottime chance per agguantare un consenso molto ampio, forse unanime, e comunque ben oltre quello del 50% più uno richiesto dalle procedure.

Gianpietro Benedetti

Diverso potrebbe essere l’esito del voto successivo, quello sulla squadra, ma dipenderà ovviamente dalle scelte del presidente in pectore. Diciamo che quella potrebbe essere la sede per riannodare i fili di un dibattito mai esaurito fino in fondo circa il mancato raggiungimento della soglia critica dell’80% dei voti del consiglio generale per la ricandidatura di Anna Mareschi Danieli, che si era fermata al 67%. E sulle cause. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia.

Confindustria Udine si appresta a scegliere come presidente un imprenditore di lungo corso, ai vertici di un colosso nazionale che occupa i primi posti nel panorama mondiale dei costruttori di impianti siderurgici e dei produttori di acciaio, un gruppo fondamentale per il territorio non solo in termini di fatturato e di export, ma che è stato anche in grado di favorire la nascita di altre imprese. Una presidenza, in sostanza, di assoluto rilievo che appare difficile contestare.

A Benedetti andrà il compito di guidare l’associazione degli industriali udinesi in un periodo sfidante per le tante partite che si aprono, a partire dal Pnrr che può rappresentare un’occasione irripetibile per spingere la crescita delle imprese e, con esse, del territorio. A lui anche il compito di ricompattare gli industriali udinesi che, ancora una volta, si sono divisi come accadde quattro anni or sono.

e.delgiudice@gnn.it