Immobiliare Nomisma, la ripresa si consolida e prezzi su dell’1,6%

La spinta all'acquisto immobiliare è dettata soprattutto dal desiderio di miglioramento della propria condizione abitativa: l'interesse per la casa, secondo Nomisma, coinvolge oltre 3,3 milioni di nuclei familiari

BOLOGNA. La ripresa del mercato immobiliare italiano, iniziata oltre un anno fa, si consolida, grazie alla ripresa dell'economia e a "una guida delle istituzioni percepita finalmente salda e credibile". A dirlo è Nomisma, che oggi ha presentato il suo terzo Osservatorio sul mercato immobiliare dell'anno 2021. La spinta all'acquisto immobiliare è dettata soprattutto dal desiderio di miglioramento della propria condizione abitativa: l'interesse per la casa, secondo Nomisma, coinvolge oltre 3,3 milioni di nuclei familiari.

Per Nomisma "si tratta di una risposta in larga parte emotiva, che presuppone un'aspettativa di strutturalità dei cambiamenti intervenuti nell'ultimo biennio, la cui capacità di resistenza appare tutt'altro che scontata, non appena il morso del Covid-19 allenterà la sua presa". A sostenere la domanda è l'atteggiamento "accomodante" del sistema finanziario: il ricorso al mutuo copre il 52,5% delle compravendite, in aumento rispetto al 51,7% di due anni fa. I prezzi variano su base semestrale dello 0,8% e su base annua dell'1,6%, frutto di un range che va dal +4,1% di Milano al -1,2% di Palermo.

Stabili i prezzi nel settore direzionale, mentre il segmento commerciale è in flessione "riflessiva" dello 0,6% su base annua. La domanda di locazione nel corso del 2021 non ha recuperato i livelli pre-Covid, ma su base semestrale è comunque cresciuta in media del 3,5% (+10% su Venezia terraferma). Per Nomisma, il quadro di recupero è strettamente connesso al contesto macroeconomico visto quest'anno e alle conseguenti prospettive sul fronte occupazione. Bisognerà vedere se le prospettive di rilancio alla base del clima di fiducia di famiglie e imprese si concretizzeranno.