Record di fusioni e acquisizioni a Nordest secondo EY: a segno 197 operazioni

Le analisi di EY sono contenute nel report annuale sull’m&a, che segnala come quello da poco concluso sia stato un anno brillante per le aggregazioni

Nel 2021 l’economia italiana è andata meglio del previsto, ponendo così le basi per un ritorno a breve ai livelli pre-Covid. È la convinzione di EY che vede una stima del Pil, in progresso del 6,4% rispetto al 2020, ben più del 5,8% indicato come prospettiva dal gigante della consulenza a inizio ottobre. Un dato superiore da uno a tre decimali rispetto alle stime più recenti elaborate da Prometeia, Istat, Fondo monetario internazionale e persino il Governo.

Il merito di questo forte rimbalzo, dopo il -9% del 2020, è soprattutto della domanda interna, con i consumi visti in crescita del 5% e gli investimenti del 16%. Insomma, ci sono tutte le premesse per un 2022 positivo, tra l’effetto traino dell’anno che si è da poco concluso e l’arrivo di una fetta importante delle risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Le analisi di EY sono contenute nel report annuale sull’m&a, che segnala come quello da poco concluso sia stato un anno brillante per le aggregazioni, con 705 operazioni riguardanti investimenti nelle aziende italiane, ben il 27,3% in più rispetto al 2020 per un valore complessivo di 85,5 miliardi. Di queste 197 le operazioni messe a segno a Nordest contro le 331 del Nordovest.

Un valore, spiegano gli autori del report, mai registrato prima nel nostro Paese e in significativa crescita rispetto ai 39 miliardi registrati nel 2020 (+122,1%).

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