Dal rating ai nanosatelliti: l’Area piace agli investitori

Nel parco tecnologico triestino nascono i progetti imprenditoriali del futuro

La punta di diamante delle imprese hi-tech dell’Area Science Park di Trieste sempre più al centro dell’interesse di fondi e investitori si chiama Modefinance, agenzia di rating globale per banche e Pmi: «Il merito creditizio, l'analisi e la gestione del rischio finanziario sono fondamentali per il buon funzionamento dei mercati finanziari», considera il Ceo Mattia Ciprian.

Dal luglio del 2015 la società triestina è stata registrata come agenzia di rating in Europa, mentre un anno dopo è stata accreditata dall’Esma (cioè l’autorità europea degli strumenti e dei mercati finanziari) a fornire il rating di tutte le banche commerciali e Pmi del mondo. Oggi Modefinance ha 40 dipendenti tra Trieste e Milano con ricavi 2020 più che raddoppiati a quota 4 milioni di euro. E anche nel 2021 stima un fatturato «in linea».

E di recente ha siglato una partnership strategica con la Fintech lussemburghese Apollonian Research per digitalizzare la valutazione del rischio di credito di imprese a livello globale per il settore del private equity.

Dalla galassie finanziarie allo spazio il percorso è breve. Da ormai quattro anni l'incubatore di startup made in Trieste di Area Science Park, il parco tecnologico triestino presieduto da Caterina Petrillo, organizza una missione al Consumer Electronics Show di Las Vegas la missione italiana portando all’evento una cinquantina di giovani startup emergenti: «La missione di Innovation Factory non si limita a dare una vetrina a queste imprese, ma le accompagna nel loro percorso di crescita, offrendo la necessaria formazione per arrivare preparati a incontrare potenziali investitori da tutto il mondo», sottolinea Fabrizio Rovatti, managing director di Innovation Factory.

Appuntamenti come questo mettono in vetrina i migliori progetti imprenditoriali dalla robotica all’intelligenza artificiale, dal 5G alle tecnologie legate alla salute, al cibo, allo spazio. La delegazione italiana è stata condotta da una stella di prima grandezza fra le imprese hi-tech italiane. Si tratta della triestina PicoSaTs guidata da Anna Gregorio, docente di Astrofisica spaziale all’Università di Trieste, fondatrice e ad dell’azienda, inserita tra le 50 donne più influenti nel mondo della tecnologia in Italia, protagonistai della New Space Economy in un settore in grande fermento: la rivoluzione dei nanosatelliti.

Secondo la Space Foundation, il valore generato dalle attività connesse alla Space Economy è risultato a livello mondiale pari a 447 miliardi di dollari nel 2020, il doppio di quello realizzato solo dieci anni fa. Immginabile quindi il possivile impatto dei progetti imprenditoriali che nascono in Area Science Park.

Questo è un settore dove l’Italia rappresenta una quota sulle esportazioni mondiali del 6,9% e si posiziona al quarto posto tra i principali leader del settore, dopo Stati Uniti, Francia e Germania: secondo un’indagine di Intesa San Paolo la triestina PicoSats è una delle punte di diamante del 286 aziende hi-tech “giovani”, nate dopo gli anni Duemila e prevalentemente di piccole dimensioni (sotto i 2 milioni di fatturato).

Parliamo di nicchie produttive ad alto contenuto tecnologico che nel parco tecnologico triestino rappresentano possono rappreentare un ghiotto bersaglio per investitori e fondi di investimento. Proviamo a raccontarle. Aindo è una startup della Sissa, fondata nel 2018 da un gruppo di ricercatori tra i maggiori esperti mondiali di intelligenza artificiale, incubata da Innovation Factory. L'idea rivoluzionaria consiste nella generazione di dati sintetici per tutelare la privacy e impiegarli per lo sviluppo di nuovi modelli di intelligenza artificiale.

Ulisse BioMed, startup con sede in Area Science Park attiva, in questi mesi di pandemia ha lavorato moltissimo sul fronte Covid-19, raggiungendo alcuni importanti traguardi. Il più recente è un nuovo test diagnostico molecolare, che la startup triestina ha dato in licenza al Gruppo Menarini, che ora si appresta a venderlo in tutto il mondo.

Imprese Vincenti 2021, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane, ha premiato Caen Els, altra realtà triestina insediate nell'Area Science Park, per la vocazione all’internazionalizzazione: specializzata in forniture di dispositivi per varie applicazioni ad alto contenuto tecnologico, sia per gli acceleratori di particelle che per il mercato industriale, Caen Els è stata partner del Cern di Ginevra per progettare e costruire esperimenti all’avanguardia come quelli che hanno permesso la scoperta del bosone di Higgs.

E poi c’è Esteco. Un centinaio di dipendenti, due società controllate negli Stati Uniti e in India, oltre 300 aziende in tutto il mondo si sono affidate alla società hi-tech per affrontare la trasformazione digitale in ambito ingegneristico..