Caro energia, l’allarme di Confindustria Vicenza: “Mentre i parlamentari si esercitano sul nome preferito al Quirinale noi dobbiamo decidere se chiudere”

"Mi sorprende, francamente - dice la leader degli industriali vicentini Dalla Vecchia -, leggere tutti i giorni decine di pagine con l'opinione di quasi tutto l'emiciclo sul nome preferito per il Quirinale e, al contempo, nessun parlamentare, neanche, purtroppo, del nostro territorio, che prenda un'iniziativa su una questione seria e che tocca la vita di tutti come quella dell'energia"

VICENZA. "Gli imprenditori si troveranno a dover decidere se proseguire l'attività o sospenderla". Lo afferma, a causa del caro energia, la presidente di Confindustria Vicenza Laura Dalla Vecchia che aggiunge: "Nessun parlamentare, nemmeno del territorio, sta prendendo alcuna iniziativa".

"Mi sorprende, francamente - prosegue -, leggere tutti i giorni decine di pagine con l'opinione di quasi tutto l'emiciclo sul nome preferito per il Quirinale e, al contempo, nessun parlamentare, neanche, purtroppo, del nostro territorio, che prenda un'iniziativa su una questione seria e che tocca la vita di tutti come quella dell'energia".

La bolletta per la manifattura italiana nel 2019 era di 8 miliardi circa, mentre, nel 2022, il Centro Studi Confindustria stima possa arrivare a 37 miliardi: il 460% in più.