Trasporto, provvedimenti certi dal Governo oppure scatterà il fermo dei Tir

Conferenza stampa a Mestre di Confartigianato Trasporti, Cna Fita Veneto e Fai regionale Veneto. Decisione “appesa” all’incontro con la viceministro Bellanova e alle decisioni che assumerà l’esecutivo

MESTRE. Situazione insostenibile per la categoria dell’autotrasporto gravemente penalizzata dalla corsa dei prezzi dei carburanti, impossibili da trasferire in toto sulla committenza. Per cui: o arrivano provvedimenti certi, oppure i Tir – e le merci – resteranno fermi.

La data della mobilitazione è quella del 4 aprile, protesta che potrebbe rientrare in seguito al confronto tra le associazioni di categoria e la viceministro Bellanova, in corso a Roma, e soprattutto dalla verifica degli impegni del Governo che dovranno essere assunti nella riunione del Consiglio dei ministri del 17 marzo.

Le ragioni degli autotrasportatori, per la stragrande maggioranza artigiani, sono state illustrate alla stampa a Mestre da Michele Varotto, Confartigianato Trasporti, Paolo Fantinato, CNA Fita Veneto, e Gianni Satini, FAI Regionale Veneto.

«I 15 centesimi di cui sentiamo parlare . hanno detto i rappresentanti di una categoria che in Veneto, tra trasporto merci e trasporto persone, conta 14 mila 195 imprese con 89 mila 500 addetti – valgono come una tazzina di caffè».

Poca cosa, dunque, ma “qualcosa”, in un quadro di incertezza che mette in predicato la sopravvivenza di imprese indispensabili per il Paese.

Senza i camion le merci – vale la pena ricordarlo – non si muovono.

«In queste condizioni non abbiamo spazi di manovra – spiegano ancora – e tra i nostri associati l’emergenza diventa disperazione».

La possibilità di adeguare le tariffe legandole al costo del carburante «è una raccomandazione, non una norma. Un consiglio alle imprese». Non semplice, peraltro, da applicare

La committenza è anche disponibile a riconoscere questo adeguamento, ma anche lei chiede certezze: se si adegua la tariffa oggi, questa deve restare fissa per un certo periodo di tempo, un mese, due…

Alla pompa, invece, il gasolio aumenta ogni giorno

Anche l’accise variabile, «bene, ottima idea», ma «vorremmo avere un provvedimento in mano per capire che cosa, concretamente, il Governo è in grado di attivare. Non si possono mantenere in vita le aziende con l’incertezza».

E, infine: «non si dica che i prezzi al dettaglio aumentano a causa dei costi di trasporto perchè non è vero», dichiarano ancora i rappresentanti di categoria. 

E’ vero invece «che le imprese sostengono i costi in anticipo, non sapendo se riusciranno a rientrare dalle maggiori spese».

e.delgiudice@gnn.it