I rincari non frenano Alperia: oltre 2 miliardi di ricavi e investimenti per 180 milioni nel 2021

l gruppo altoatesino ha approvato il bilancio: in crescita tutti i maggiori indicatori economici, utile di 80 milioni. Investiti 180 milioni per la distribuzione di energia elettrica e l’ammodernamento delle centrali. Il direttore Wohlfarter: “Abbiamo confermato la nostra solidità e dato supporto a famiglie e imprese”

BOLZANO. Alperia si riconferma attore primario nel sostegno e sviluppo del tessuto economico dell’Alto Adige. Il gruppo, nato nel 2016 dalla fusione delle due società energetiche SEL e AEW, ha generato negli ultimi cinque anni un valore aggiunto per più di 950 milioni di euro che si sono riversati a cascata sul territorio, e ha chiuso l’anno 2021 con risultati economici in forte aumento e un record d’investimenti per accompagnare la transizione energetica.

“Ci siamo dimostrati solidi di fronte ai repentini cambi dello scenario di mercato che ha fatto registrare una volatilità dei prezzi senza precedenti. Una conferma della nostra forza dimostrata anche in un contesto di ripresa post pandemia”, precisa il direttore generale Johann Wohlfarter.

Utile in crescita, produzione idroelettrica in calo

Il consiglio di gestione ha approvato un bilancio d’esercizio che parla di ricavi complessivi che hanno toccato la cifra di oltre due miliardi di euro, 645 milioni in più rispetto al 2021, ma che ha risentito dei rincari delle commodities energetiche schizzati alle stelle soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno. L’Ebidta del gruppo si è attestato a circa 250 milioni di euro, +9% rispetto al 2020, e anche l’utile del gruppo, pari a poco meno di 80 milioni di euro, è stato particolarmente positivo (+ 19,5 milioni rispetto al 2020), grazie anche alle plusvalenze generate dalla cessione delle quote di partecipazione nelle società PVB Power Bulgaria AD e Ottana Solar Power Srl.

Risultati importanti per un gruppo che prosegue nella sua strategia per ambire a diventare protagonista nazionale assoluto nel panorama dell’energia green. La crisi ha generato un contesto d’operatività di forte incertezza, ma l’idroelettrico rimane la prima unità di business del gruppo, un punto di forza di un sistema energetico che si traduce nella gestione di 39 centrali idroelettriche in Alto Adige, per oltre 1400 MW di potenza. Questo nonostante un calo della produzione idroelettrica del 20% rispetto al 2020 (4 TWh) dovuto ad un’annata povera di precipitazioni di neve e pioggia.

In aumento invece la quantità di energia elettrica venduta ai clienti pari a 6.636 GWh, +24% rispetto all’anno precedente, così come l’estensione della rete elettrica pari a 9.090 km con un interramento delle linee in media tensione pari al 74%, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico.

Record d’investimenti

Ma il 2021 è stato un anno caratterizzato da forti investimenti record per il gruppo. “Abbiamo investito circa 180 milioni di euro - continua Wolhfarter -, numero in aumento del 42% rispetto all’anno precedente. Abbiamo impegnato tutte le nostre business unit ad investire ed innovare i propri assets sul territorio per accompagnare la transizione energetica”.

Alperia ha deciso di investire con particolare attenzione nella distribuzione di energia elettrica (che nel 2021 ammonta a 2.591 GWh in Alto Adige su 237mila punti di prelievo) per rafforzare la qualità del servizio e nell’ammodernamento delle centrali idroelettriche. Il gruppo è al lavoro per il rinnovo di ben otto concessioni di centrali idroelettriche e al miglioramento di quelle già esistenti, attraverso una strategia di ottimizzazione degli impianti generale da 300 milioni di euro.

Operazioni messe nero su bianco anche nell’aggiornamento del piano industriale che indica la rotta da seguire per diventare il primo player italiano dell’energia pulita. L’80% degli investimenti previsti dal piano, inoltre, sono destinati a soddisfare almeno dieci degli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite. Un percorso intrapreso per diventare una realtà sempre più a zero emissioni.

Aiuti a imprese e famiglie

Alperia è stata coinvolta in prima linea dalla Provncia di Bolzano per limitare l’aumento del costo dell’energia per famiglie e imprese. Gli incrementi di prezzo sono stati rapidi, ma, nonostante ciò, il gruppo è riuscito con velocità ad adeguare la propria capital structure continuando ad assicurare un concreto e significativo sostegno al territorio ed ai propri clienti.

Alle imprese sono stati garantiti contratti con prezzi fissi grazie ad accordi con il Südtiroler Wirtschaftsring e Assoimprenditori Alto Adige, andando a interessare circa 10mila aziende. Gli accordi prevedono l’applicazione di un determinata percentuale di sconto sulla componente energia, che - in una fase di prezzi crescenti - comporta automaticamente sconti più alti in

termini assoluti. Ma l’attenzione è stata riposta anche sui circa 40mila clienti domestici: “Per ogni famiglia che ha sottoscritto l’offerta denominata “Alperia Smile Bonus” fino a dicembre 2021 abbiamo garantito un prezzo fisso e valido per 12 mesi a partire dalla data di attivazione”, conclude Wolhfarter.