La stufa che sembra una tivù e quella che arreda, il meglio del design a «Progetto Fuoco»

Copyright@GlowWorm

Vanno alle aziende Moretti Fire e Kalon i due riconoscimenti della prima edizione di “Prize X 2021”, premio di design per stufe e caminetti organizzato a Progetto Fuoco, l’evento in fiera a Verona

VERONA. Una stufa che ha l’aspetto di uno schermo televisivo di ultima generazione, un’altra che diventa un oggetto di arredo, a cui si possono innestare una lampada o un tavolino. Vanno alle aziende Moretti Fire di Ripatransone (Ascoli Piceno) e Kalon di Tarquinia (Viterbo) i due riconoscimenti della prima edizione di “Prize X 2021”, premio di design per stufe e caminetti organizzato a Progetto Fuoco, l’evento in fiera a Verona, da Piemmeti in partnership con il blog “Fire Observer | Danilo Premoli”.

Copyright@GlowWorm

Il premio è stato assegnato a Verona sulla base dei voti dei lettori del blog e di quelli di una giuria di architetti e stampa specializzata presieduta dal giornalista Oscar G. Colli e composta da Antonella Andriani, Francesco Lucchese, Carlo Martino, Claudio Moltani, Cinzia Pagni, Claudia Tisato, Elisabetta Tonali, Davide Vercelli e Giuliana Zoppis.

La preferita dai lettori è stata la stufa “Vision Aqua” della Moretti Fire, disegnata da Stefano Monti e ambientata dalla ditta Prati.

«“Vision Aqua” è una stufa pulita e ad alta efficienza, che riscalda l’acqua attraverso la combustione del pellet – spiega Stefano Moretti, ad di Moretti Fire –. L’acqua calda viene diffusa tramite un circolatore nei caloriferi o nell’impianto a pavimento che riscalda la casa. Il design è stato studiato per creare un’emozione diversa dalla classica stufa.

La stufa che sembra una televisione e gli altri progetti presentati a Progetto Fuoco

«Un grande vetro scuro che copre il bruciatore la fa assomigliare a un televisore, così quando rimane spenta nei periodi estivi è un complemento d’arredo che non disturba la vista. Il vetro scuro “magic” copre alla vista il bruciatore quando è spento, mentre lascia vedere la fiamma quando questa si accende. Tramite un pulsante, lo schermo di vetro può essere alzato per aprire la porta per la pulizia e le altre operazioni di manutenzione».

Il prodotto premiato dalla giuria invece è stata la stufa con lampada incorporata “Graft” della Kalon Stufe di Tarquinia (Viterbo) disegnata da Lorenzo Damiani e integrata nell’arredamento da Equilibri Furniture.

«Graft, che significa “innesto” in inglese – spiega Dalila Leone, brand manager di Kalon –, è caratterizzata dalla presenza di una cremagliera su entrambi i lati che permette di innestare alcuni accessori per personalizzare la propria stufa e viverla anche nei mesi estivi: una lampada e due diversi elementi d’appoggio, oltre ad uno “scudo” calamitato da applicare davanti alla finestra “del fuoco” ed un tavolino che contiene un aspiracenere.

Copyright@GlowWorm

Nell’allestimento in Fiera le dieci stufe selezionate sono state ambientate da alcune aziende mobiliere di Lignum, ente di governance del Distretto del Mobile di Verona, Padova e Rovigo, riconosciuto dalla Regione Veneto (un distretto da 1207 aziende, 7000 addetti occupati, 53 paesi di export nel mondo) che in partnership con Piemmeti ha creato un’area espositiva di 400 metri quadri a Progetto Fuoco. In questo contesto 14 aziende del Distretto hanno arredato dieci spazi arredativi per ambientare le dieci stufe selezionate dal team di Prize X.

«Il design sta diventando sempre più strategico tra i produttori di stufe e caminetti – sottolinea Danilo Premoli, ideatore di Prize X –. E lo si è visto nella grande attenzione che il premio ha riscosso in questi mesi tra gli addetti ai lavori».

Il premio, consegnato dal direttore di Progetto Fuoco Raul Barbieri, dall’architetto Danilo Premoli e dal presidente di Lignum Alessandro Tosato, è patrocinato dall’Ordine degli Architetti di Verona.

«Proprio a Verona è fondamentale essere presenti – afferma Alessandro Tosato, presidente di Lignum – per ricordare che la filiera del design legno-arredo di questo territorio non è solo storia e cultura, ma enorme forza propulsiva per il presente e per il futuro».

«Quella di valorizzare i contenuti di design era una richiesta che spesso emergeva nei miei colloqui con le aziende espositrici – spiega Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti, la società di Veronafiere che organizza Progetto Fuoco –. Poter finalmente proporre un’iniziativa di questo livello rappresenta uno dei fiori all’occhiello della manifestazione».

All’allestimento hanno partecipato le aziende: Bianchini Cafedesart, Di Biase, Equilibri-Furniture, Guarise Mobili & Contract, Pernechele Rigo, Prati, Sprea Arredamenti, Style Italia, Tosato Casa d’Arredo.