Smart cities, sostenibilità e turismo: se ne parla al Festival del Cambiamento

La due giorni organizzata dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia debutta il 26 e 27 maggio a Gorizia e Trieste. Tanti i protagonisti, che saranno moderati dai direttori de’ Il Foglio, Claudio Cerasa, e del Messaggero Veneto e Il Piccolo, Omar Monestier. 

TRIESTE. Il panorama dei festival Fvg si arricchisce di un nuovo evento, “Il Festival del cambiamento”,  in programma il 26 e 27 maggio, rispettivamente a Gorizia e Trieste. Una due giorni di portata internazionale in cui si parlerà di temi di grande attualità, nella Venezia Giulia che si pone oggi, una volta in più, quale snodo strategico dei principali transiti commerciali via terra e mare e polo di innovazione tecnologica, con una naturale vocazione ad intercettare e anticipare i grandi cambiamenti nella società e nell’economia.

L’immagine dell’onda scelta per il Festival è liberamente ispirata alla xilografia del pittore giapponese Hokusai “La grande onda di Kanagawa” (prima metà dell’Ottocento). Un’immagine forte che rappresenta il legame del territorio della Venezia Giulia e della sua economia con il mare e una versione di quest’opera è conservata al Museo Civico di Arte Orientale a Trieste. L’immagine rappresenta uno tsunami, quindi un elemento catastrofico come la pandemia da Covid-19 che si è abbattuta sul mondo e sull’Italia negli ultimi 2 anni, ma anche un fattore che può portare un cambiamento in positivo, nuove opportunità e innovazioni, da “cavalcare” come se fossimo un surfista.

Organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia in collaborazione con The European House - Ambrosetti, il festival si aprirà come detto a Gorizia, il 26 maggio, con una giornata dedicata alle “Città e le società del futuro”. Inizio alle ore 15 nella sala Verdi di Palazzo de Bassa (con diretta web sul sito www.festivaldelcambiamento.com).

Sul palco, moderati da Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, si alterneranno esperti come Carlos Moreno, professore associato alla IAE Paris-Sorbonne Business School, consigliere sulla Smart City della sindaca di Parigi e teorizzatore di questo modello che mette in discussione la rigida specializzazione e separazione funzionale delle diverse zone urbane; Ares Kalandides, fondatore e Amministratore Delegato di Inpolis Urbanism, società di portata internazionale specializzata nello sviluppo urbano e regionale, con base a Berlino; Mauro Magatti, sociologo e direttore del Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change dell’Università Cattolica di Milano, e Daniele Checchi, direttore centrale Studi e Ricerche dell’INPS e Professore di Economia Politica, Università degli Studi di Milano. 

A Trieste, il giorno successivo, il tema sarà invece “Sostenibilità e turismo: le nuove tendenze che rivoluzioneranno i sistemi produttivi e la società del mondo di domani” e sarà moderato dal direttore de Il Piccolo e del Messaggero Veneto, Omar Monestier, nella sala Maggiore del Palazzo della Borsa Vecchia a partire dalle ore 9.30 (si potrà partecipare sia in presenza e che in diretta web sul sito del Festival). 

Di sostenibilità parleranno Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa, multinazionale che realizzerà proprio nella nuova zona franca di Bagnoli della Rosandra un polo di innovazione e sostenibilità di livello mondiale, e Patrizia Lombardi, Vice Rettore del Politecnico di Torino e Presidente della Rete Italiana delle Università per lo Sviluppo Sostenibile promossa dalla CRUI, la prima esperienza di coordinamento e condivisione tra tutti gli atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. 

Del “nuovo” turismo, quello post pandemico, si discuteranno invece la Presidente dell’Agenzia Nazionale del Turismo - ENIT, Roberta Garibaldi, il Direttore Regionale per l'Europa meridionale e l’area Medio Oriente e Africa di Booking.com, Alberto Yates e ancora, Carlos Vogeler (già Direttore Esecutivo dell'Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite e Direttore Generale dell'Office of Tourism Strategy Implementation del Sultanato dell'Oman – un Paese che, secondo i dati UNWTO, ha quasi raddoppiato il numero di pernottamenti turistici tra 2010 e 2019, mentre la spesa turistica è cresciuta del 13% medio annuo) e l’esperto di digitalizzazione applicata al settore del turismo Diego Di Paolo (Direttore per le Isole Baleari della DMC di Welcome Incoming Services del Gruppo Avoris Corporación Empresarial).

I relatori si concentreranno sulle opportunità offerte dal marketing e dalla comunicazione digitale e su come attrarre i visitatori stranieri e trattenere i turisti italiani nel nuovo scenario post-pandemico (in un contesto di ripresa reso incerto dal conflitto russo-ucraino), anche alla luce di esperienze estere di successo.

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