Tecnologia applicata alla trasformazione alimentare nella “fabbrica” 4.0 dello Smact di Padova

E’ stato inaugurato il Live Demo padovano di Smact, costato 3,8 milioni di euro, e già nel mirino di istituzioni Ue e di un’intera galassia di imprese grandi e piccole. Si tratta del più grande dimostratore di tecnologie in Italia, dedicato al filone “From farm to Fork”: dal campo alla tavola. 

PADOVA. È costato 3,8 milioni di euro ma è già nel mirino delle istituzioni europee e di un’intera galassia di imprese grandi e piccole la Live Demo padovana di Smact, il Competence Center del Nordest. In testa al Padiglione 7 di Padovafiere, si sviluppa From Farm to Fork un esempio rarissimo di fabbrica dimostrativa digitale che coinvolge l’intera filiera della trasformazione alimentare: “dal campo”, in questo caso una serra 4.0, istallata al pianoterra, “alla tavola”.

La Live Demo Padovana in Fiera permette di seguire 3 differenti processi di trasformazione alimentare, offrendo l’opportunità alle imprese utilizzatrici e a quelle più grandi che invece forniscono tecnologia, di testare nuove idee e nuovi processi.

Al secondo piano della porzione di testa del Padiglione 7 di Padovafiere infatti, si sviluppano 3 differenti linee produttive: una per il trattamento dei liquidi (in questo caso si tratta di un impianto ad alta automazione per la produzione di birra), una per la gestione dei solidi (di fatto un panificio 4.0) e una per l’assemblaggio tramite una vera e propria cucina industriale specializzata nella vasocottura (letteralmente la cottura in vaso di alimenti destinati al pubblico).

«Grazie ad un investimento iniziale da 2 milioni di euro da parte della Camera di Commercio di Padova, di 800 mila euro di fondi del ministero dello Sviluppo Economico e circa 1 milione di euro investito in materiali, lavoro e denaro da parte delle imprese partner di Smact, siamo riusciti a mettere in piedi una Live Demo che è un unicum in tutta Europa» spiega Matteo Faggin, direttore del Competence Center del Nordest. «Si tratta del primo sistema produttivo 4.0 completamente integrato e in grado di affrontare tutti i nodi del processo produttivo, “From Farm to Fork” o se vogliamo dal “Campo alla Tavola”.

Una sfida che attira l’attenzione non solo dei principali istituti europei, da cui stanno arrivando numerose richieste di collaborazione, ma anche di una galassia di imprese, industriali e artigiane, grandi e piccole, pronte chi a testare i prodotti e comprenderne i processi, chi ad integrare le proprie tecnologie sulle linee produttive per misurarne le potenzialità.

Un progetto mirato a favorire l’evoluzione tecnologica anche delle Pmi artigiane che in questa Live Demo Padovana sembrano trovare riscontro alle proprie esigenze. «L’attenzione, anche da parte delle imprese artigiane attorno alle tecnologie presenti è un indicatore positivo» aggiunge Faggin. «È vero infatti che il rapporto diretto tra ricerca universitaria e impresa è spesso appannaggio di aziende di dimensioni più grandi. Ma i Compentece Center e le Live Demo in particolare sono pensate proprio come strumento di diffusione delle tecnologie: un motore del trasferimento tecnologico a livello capillare nel tessuto economico nazionale».

Per il direttore di Smact il tema del food, che pure permetterà alle tre linee produttive di produrre realmente birra (500 litri a cotta) pane (per oltre 1000 chili al giorno) e cibi precotti in vaso, è solo un pretesto. «La fabbrica della birra è in effetti un impianto ad alta tecnologia di trattamento dei liquidi che può essere applicato a diversi campi, non solo alla birra» spiega il direttore dello Smact.

«Si tratta di un modello che permette di gestire al meglio questioni come ad esempio i rischi di contaminazione tra diversi lotti, oltre che efficientare processi e migliorare prodotti – spiega ancora Faggin –. Altrettanto si può dire della fabbrica del pane che integra in una chiave 4.0 diverse parti meccaniche, il ciclo caldo-freddo, la logistica fino alla richiesta del mercato in una logica on demand. Così anche la cucina per la vasocottura. Un ambiente che non è diverso da un’officina per l’assemblaggio in cui tecniche lean, digitale e tecnologie 4.0 possono favorire processi di efficienza e riduzione degli sprechi in grande impatto».

Con l’apertura della Live Demo Padovana (e delle altre previste nel Nordest, 5 in tutto) il Compentece Center Smact chiude il suo primo ciclo triennale, quello di startup, e si prepara ad un nuovo piano industriale. Un piano che mira a portare, a regime, la società verso un fatturato annuo intorno ai 3,5 milioni di euro, di cui 1/3 dalle attività a mercato, 1/3 dalla partecipazione alla programmazione europea e 1/3 dalle sovvenzioni pubbliche per il trasferimento tecnologico.

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