Caro energia, 40 milioni di aiuti dalla Regione Fvg alle Pmi

La misura, annunciata alle categorie economiche dal Presidente della giunta Fvg, Massimiliano Fedriga, «mira a coprire un'amplissima platea di imprese mediante contributi erogati con la stessa modalità snella dei ristori Covid» 

TRIESTE. Aiuti in arrivo per affrontare il contraccolpo dei rincari energetici sono in arrivo per le Pmi del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di 40 milioni di euro che la Regione autonoma stanzierà nell’ambito dell’assestamento di stabilità finanziaria. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga,  insieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini durante un incontro a Trieste con le categorie economiche. 

Nella manovra estiva saranno dunque stanziati «oltre 40 milioni alle micro, piccole e medie imprese per far fronte all'incremento eccezionale dei costi energetici» ha spiegato il Governatore spiegando che la misura «mira a coprire un'amplissima platea di imprese mediante contributi erogati con la stessa modalità snella dei ristori Covid».

La misura, ha aggiunto, sarà ora al vaglio tecnico della direzione Attività produttive di concerto con la direzione Difesa dell'ambiente ed Energia «per definirne i dettagli ed essere quindi sottoposta all'attenzione delle Autonomie per una piena condivisione».

L'assessore regionale a Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini

La platea dei beneficiari come detto è quella delle micro, piccole e medie imprese. «La misura andrà a supportare circa 50mila imprese – fa sapere a Nordest Economia l’assessore Bini – e sarà gestita a bando, con una data d’inizio e una di scadenza, periodo durante il quale le imprese potranno presentare domanda. La modalità di gestione sarà come detto molto simile a quella dei ristori Covid: una domanda semplice, con una semplice flag sui requisiti, darà accesso al supporto economico che sarà accreditato sui conti correnti delle aziende nel giro di 30-40 giorni». 

L’orizzonte temporale è quello del prossimo autunno. «La manovra – continua Bini – sarà all’esame dell’aula a fine luglio, credo che verosimilmente riusciremo a metterla in campo nel mese di settembre». 

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