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Venezia, ultima estate a ingresso gratuito: da gennaio 2023 per entrare in città si pagherà

Lo conferma il sindaco Luigi Brungnaro. La tassa d’ingresso investirà i visitatori giornalieri che pagheranno da un minimo di 3 a un massimo di 10 euro a seconda delle giornate.

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(ansa)

Venezia a pagamento. Se ne parla da tempo ma ormai i tempi sono quasi maturi perché i milioni di turisti che ogni anno prendono d’assalto la Serenissima paghino un ticket d’ingresso. 

Lo ha ribadito intervistato da Rtl102.1 il sindaco della città lagunare Luigi Brugnaro indicando per il 2023 il debutto della “tassa” di accesso alla città. Uno start che di fatto libera dal gravame l’estate 2022, stagione in cui l’ingresso alla città lagunare continuerà dunque a essere gratuito.  

Tra i favorevoli al “biglietto” per l’accesso alle calli c’è uno dei brand che hanno esportato Venezia nel mondo. Arrigo Cipriani, il patron dell’Harry’s bar, che a Nordest economia ha indicato nella tassa d’accesso una delle scelte da fare per il bene della città (oltre all’investimento su alberghi e negozi).

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Il patron dell'Harry's Bar di Venezia detta l’agenda per rilanciare la città e il turismo: più alberghi (non a Mestre), negozi e una tassa come quella della Grande Mela o di Dubai. «A New York hanno una tassa Iva su tutto quello che lei acquista nella città dell’8,25%, a Dubai del 10%, perché a Venezia non si può mettere una tassa per cui anche un panino venga maggiorato?»]]

Tornando al ticket, Brugnaro ha spiegato: «Stiamo lavorando a un sistema premiante di prenotazione della città. Chi prenota potrà beneficiare di un risparmio evidente, chi invece non prenota sarà soggetto a una tassazione più alta» ha fatto sapere il primo cittadino.

«L'obbligatorietà – ha ribadito Brugnaro - partirà dal 2023. Quindi chi viene a Venezia quest'estate, anche in giornata, non avrà l'obbligo di acquistare alcun ticket».

A preoccupare sono i vacanzieri giornalieri, «quelli che arrivano in maniera improvvisa la mattina e se ne vanno la sera – ha spiegato ancora il sindaco sottolineando che «i flussi in giornata creano spesso intasamento». 

Un problema che dopo 2 anni di pandemia si è ripresentato in maniera prepotente, come se dall’ultima volta non fosse passato un giorno, in concomitanza delle vacanze di Pasqua quando centinaia di migliaia di persone hanno invaso nuovamente la città. 

Per disincentivare questo turismo mordi e fuggi e viceversa incentivare chi si ferma per una o più notti, l’amministrazione comunale sta lavorando a un sistema di prenotazione online che prenderà il via già a luglio ma che in questa prima fase sarà gratuita per poi diventare a pagamento, come annunciato dal sindaco, all’inizio del 2023. 

Dalla metà di gennaio del prossimo anno l’ingresso in città (ai non residenti e ai turisti pernottanti) costerà da un minimo di 3 a un massimo di 10 euro: la tariffa ordinaria sarà di 6 euro, ridotta a 3 nelle giornate da “bollino verde”, aumentata a 10 in quelle da “bollino nero”. 

maura.dellecase@gnn.it

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