Intesa, i distretti del Triveneto trainano la ripresa: l’export cresce a doppia cifra

A scattare l’istantanea sui distretti è il report di Intesa Sanpaolo. Tra gennaio e marzo le esportazioni sono cresciute rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 19,3%, con il piccolo della Lombardia (+25,5%), seguita dall’Umbria (+25,2%) e dal Friuli-Venezia Giulia (+24,5%). Le macchine agricole di Padova e Vicenza al primo posto nella “classifica” dei migliori distretti.

MILANO. Nonostante tutto, i distretti si confermano il motore della crescita italiana, con il Triveneto che spicca per capacità di innovazione. Secondo il quattordicesimo rapporto annuale su L’economia e finanza dei distretti industriali realizzato da Intesa Sanpaolo, il buon andamento dei cluster produttivi nazionali è proseguito anche all’inizio del 2022, nonostante il permanere della pandemia, l’elevata inflazione e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Tra gennaio e marzo l’export è cresciuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 19,3%, con il piccolo della Lombardia (+25,5%), seguita dall’Umbria (+25,2%) e dal Friuli-Venezia Giulia (+24,5%).

Nell’intero 2021, invece, il fatturato è cresciuto del 25,2%, un dato superiore al 14,5% perso tra il 2019 e il 2020. Tra i settori merceologici solo il sistema moda non ha ancora pienamente recuperato i livelli pre-pandemici.

Anche se non mancano i fattori di preoccupazione. Con lo scoppio della guerra in Europa, le imprese devono fronteggiare un’ulteriore crescita dei prezzi delle commodity e il venir meno di mercati rilevanti per i distretti.  In valore la regione più esposta verso Russia e Ucraina è il Veneto (805 milioni di euro), che precede anche la Lombardia (771 milioni).

Lo studio di Intesa Sanpaolo segnala il ruolo svolto da un nucleo di imprese trainanti (845, pari al 4,7% del totale), che si sono dimostrate resilienti durante la pandemia. Per numero di imprese champion, spiccano quelle di medie e grandi dimensioni, appartenenti ai settori dell’agro-alimentare e della meccanica.

Nella graduatoria regionale primeggiano per numerosità le aziende di Lombardia (262) e Veneto (208), mentre per incidenza si sono messe in evidenza Trentino-Alto Adige (9,2%) e Campania (6,4%). Ai primi tre posti della classifica dei migliori distretti italiani si posizionano le macchine agricole di Padova e Vicenza, la camperistica della Val d’Elsa e le macchine agricole di Reggio Emilia e Modena.

Infine lo studio segnala che è in atto un’accelerazione nell’utilizzo delle tecnologie digitali, il che fa ben sperare per il proseguimento della crescita nel medio termine.

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