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Fiere, si riapre la stagione del risiko. «Italian Exhibition Group punta sulle aggregazioni: non solo Bologna anche Verona»

Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg, parla degli ambiziosi obiettivi «Vicenza può cogliere grandi opportunità per la sua leadership»

R. P.
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VICENZA. Investimenti importanti, obiettivi sfidanti e un mercato che promette di dare spazio. Italian Exhibition Group vara il suo piano industriale che prevede tra l’altro l’avvio di investimenti milionari nei quartieri fieristici, nell’ordine dei 41/42 milioni. «Le ragioni importanti che determinano la decisione della società di investire così fortemente stanno in buona sostanza nella riconosciuta potenzialità del gruppo in alcuni settori di attività.

Tra questi la gioielleria oreficeria venendo a mancare un grande competitor come Basilea apre per noi delle opportunità». Ma per portare a compimento questo disegno di affermazione della leadership internazionale di Vicenza nella gioielleria e oreficeria mondiale il quartiere va cambiato. «Il quartiere di Vicenza ha bisogno di più nuovi spazi».

Ecco perché bisogna investire in questo progetto che cambierà il volto della fiera vicentina. Con un avvertimento, spiega il presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni, e cioè vedersi verificate le previsioni di fine dicembre 2023 del recupero completo dei volumi post pandemia. Nell’orizzonte ci sono poi ovviamente le acquisizioni. «Noi siamo disponibili con Bologna, nel nostro settore le sinergie sono importanti, anche Verona sarebbe una bella opportunità. Il nostro è e resta un ruolo di aggregatore del settore».

Sull’eventuale fusione con la fiera di Bologna, ha poi ribadito «la nostra posizione è notissima, di ferma disponibilità a discutere, ma siamo anche custodi e depositari dei nostri valori. Li conosciamo bene».

Però «il progetto è bello». Aggiungendo che «se conviene l’operazione dal punto di vista industriale, si fa, e probabilmente potrebbe convenire. Se non ne siamo capaci vuol dire che siamo diventati un po’ incompetenti. La colpa non può essere della fiera di Francoforte. Se non ce la facciamo vuole dire che noi portiamo la responsabilità».

Il gruppo fieristico Italian Exhibition Group (Ieg), che riunisce i poli di Rimini e Vicenza, ha presentato martedì un piano industriale che prevede un volume di fatturato di 267 milioni di euro e un Ebitda di 70 milioni di euro a fine 2027. Gli investimenti previsti in 5 anni sono di 134 milioni di euro.

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