In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN

Decreto Aiuti, bonus da 200 euro in arrivo a 300 mila partite Iva

Misura destinata agli autonomi con redditi inferiori ai 35 mila euro. Il costo sarà di circa 50 milioni tra le due regione nord orientali

Elena Del Giudice
1 minuto di lettura
(ansa)

VENEZIA. Un bonus da 200 euro per le partite Iva, in precedenza escluse da benefici di analogo tenore rivolti ai lavoratori dipendenti, che hanno già ricevuto l’erogazione della stessa cifra ai lavoratori dipendenti, è una delle misure del decreto Aiuti appena entrato in vigore. Nel Paese si calcola che i beneficiari siano 3 milioni, sui 3,66 milioni di autonomi tra titolari d’impresa, commercianti, artigiani, agricoltori, liberi professionisti.

«In Friuli Venezia Giulia il numero complessivo di titolari di partita Iva è pari a quasi 68.000 - indica la cifra Alessandro Russo, ricercatore dell’Ires Fvg -, in Veneto sfiora le 300.000 unità. La categoria più numerosa è quella degli aderenti ai regimi fiscali agevolati (ormai quasi esclusivamente all’attuale regime forfetario), seguita dagli imprenditori (essenzialmente commercianti e artigiani), dai professionisti e dagli agricoltori».

Non avendo a disposizione il dato puntuale, sulla base della stima fatta a livello nazionale, si ipotizza che «le partite Iva con meno di 35.000 euro di reddito siano circa l’80% del totale anche in Nordest - spiega Russo -. Si tratterebbe dunque di una platea potenziale di 54.000 persone in Friuli Venezia Giulia e di 239.000 in Veneto». Complessivamente il costo della misura per il Fvg è di 10,8 milioni di euro sui 600 milioni stanziati, e si sale a 47,8 milioni per il Veneto.

Ma quella riservata alle partite Iva non è l’unica misura contenuta dal decreto che va a colmare anche altri deficit. Va ad agire infatti anche sul fronte pensioni anticipando il conguaglio che sarebbe dovuto scattare il primo novembre, riconoscendo uno 0,2% aggiuntivo per la rivalutazione legata al 2021, quando l’inflazione rilevata è stata dell’1,9% anziché dell’ 1,7%, e questo vale per tutte le pensioni senza soglie di importo. C’è poi un altro anticipo dell’indicizzazione dell’assegno che vale 2 punti percentuali e che interesserà tutti i trattamenti pensionistici che stanno sotto la soglia dei 35 mila euro annui. La rivalutazione era prevista per il prossimo gennaio, ma scatterà in ottobre.

Un’altra fascia di popolazione che non aveva ricevuto il bonus di 200 euro perché, ad esempio, si trovava in cassa integrazione o perché era una lavoratrice madre di rientro dalla maternità, viene inserita nel decreto Aiuti.

La cifra arriverà con la retribuzione del mese di ottobre, ma non sarà “automatica”: servirà infatti dichiarare di non aver beneficiato in precedenza dell’indennità e di essere stato destinatario di eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Inps. Il bonus spetta inoltre anche a dottorandi e titolari di assegni di ricerca a condizione che abbiano contratti attivi alla data di entrata in vigore del decreto (il 10 agosto) e che siano iscritti alla gestione separata, e anche ai collaboratori sportivi.

I commenti dei lettori