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Cgia: «Stato in ritardo con i pagamenti verso le Pmi. Fvg e Veneto virtuosi»

Le piccole imprese friulane e giuliane avanzano 1 miliardo, 5 miliardi le venete: secondo il report gli enti locali delle due regioni sono però fra i efficienti in Italia

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Lo Stato è in ritardo con i pagamenti verso le Piccole e medie imprese per un ammontare complessivo di
55,6 miliardi di euro. Solo in Fvg le Pmi friulane e giuliane avanzano 1 miliardo, 5 miliardi le venete. Lo denuncia l’Ufficio studi della Cgia.  Tuttavia gli enti locali delle due regioni sono molto più virtuosi rispetto alle inefficienze burocratiche del Paese che la Cgia denuncia: «Non c’è solo l’emergenza caro energia e nell’ultima campagna elettorale nessun partito ha speso, invece, una parola contro una storica criticità. Tutti, purtroppo, hanno fatto finta di niente, come se il problema non esistesse. Invece, lo sanno bene le tantissime Pmi coinvolte, sussiste, eccome», denunciano gli Artigiani di Mestre. Si parla in sostanza dello stock dei debiti commerciali di parte corrente della Pubblica amministrazione che ammonta, secondo appunto le ultime stime fornite dalla Cgia, a 55,6 miliardi di euro. «Lo Stato centrale e le sue articolazioni periferiche continuano a non pagare i propri fornitori, costituiti prevalentemente da Pmi e, quando lo fanno, ciò avviene con grave ritardo rispetto ai tempi di pagamento previsti dalla legge», lamenta l’Ufficio studi della Cgia. Secondo gli Artigiani di Mestre, rispetto ad altre aree del paese, in Friuli Venezia Giulia la situazione nei pagamenti della pubblica amministrazione è tuttavia molto più positiva: tra le principali realtà pubbliche monitorate l’Ufficio studi segnala, in particolar modo,  il comune di Gorizia e l’Asu Giuliano-Isontina con quasi 13 giorni di anticipo e il Comune di Trieste con 13,5. La realtà più virtuosa, segnala la Cgia, «è stata l’Amministrazione regionale Fvg che sempre l’anno scorso ha saldato le fatture ricevute 17,74 giorni prima della scadenza prevista dalla legge». Anche in Veneto secondo il report la situazione resta  buona: la realtà più virtuosa è Azienda Zero che nel 2021 ha pagato con un anticipo medio rispetto alla scadenze previste per legge di ben 41,6 giorni. Seguono l'Ulss 2 della Marca Trevigiana con -37,36 e l’Ulss 6 Euganea con -35,09. Guardando al territorio veneziano, l'Ulss 3 paga con un anticipo di 18,08 giorni.

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