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Scocchia (illycaffè): più aiuti a imprese e famiglie contro il caro-energia

Parla il Ceo: chiuderemo l’anno con una crescita a doppia cifra dei ricavi. Nel nuovo piano industriale il raddoppio dell’e-commerce

Piercarlo Fiumanò
2 minuti di lettura

Cristina Scocchia, Ceo di illycaffè, ha appena diffuso i risultati del gruppo nei nove mesi dove l'azienda triestina registra un aumento dei ricavi consolidati del 15% e una redditività in accelerazione. Risultati ottenuti in uno scenario di mercato non favorevole a causa dei primi segnali di arretramento dei consumi e del caro-energia che sta mettendo in grande difficoltà famiglie e imprese.

Cristina Scocchia, come si chiuderà l’anno per illycaffè?

«Nei primi nove mesi abbiamo registrato una crescita significativa sia del fatturato che della redditività nonostante un’importante pressione sui margini legata agli aumenti dei costi delle materie prime e dei costi della logistica. Anche il mese di ottobre si è chiuso con un balzo dei ricavi in linea con i primi nove mesi. Su queste basi prevediamo di chiudere l’anno con una crescita a doppia cifra del fatturato e con un miglioramento costante della redditività in valori assoluti».

Lo scenario dei mercati rischia di complicarsi ancora a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e la fiammata dei prezzi. Come vede la situazione?

«Lo scenario macroeconomico è difficile per tutti anche per il nostro Paese dove già nei mesi di settembre e ottobre si sono registrati segnali importanti di una riduzione dei consumi. L’inflazione sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie costrette a risparmiare sul carrello della spesa. Ci aspettiamo una contrazione dei consumi anche nell’ultimo trimestre».

I consumi del caffè di fascia alta come Illy resistono. Quale tipo di strategia distributiva sta preparando per affrontare una fase così complessa?

«Questa crisi dei consumi ha una dimensione globale e non colpisce solo l’Italia, ma anche Europa e Usa con diverse intensità. Una fascia di consumatori è costretta a cercare prodotti non alti di gamma per quadrare il bilancio. Tuttavia i clienti attenti al valore del marchio e alla qualità sostenibile continuano a dare fiducia a prodotti di fascia alta come illycaffè».

Illycaffè ha sensori importanti sui mercati mondiali. Come pensate di crescere ancora?

«Puntiamo a espanderci in Europa e sui mercati globali dove la nostra grande scommessa è quella di raddoppiare le vendite in Cina, dove siamo cresciuti del 22% nei primi nove mesi nonostante il lockdown, e negli Stati Uniti dove c’è un grande interesse per il Made in Italy di qualità. L’obiettivo principale è rafforzare la nostra presenza distributiva come abbiamo fatto in particolare negli Stati Uniti dove abbiamo investito nel canale horeca (hotel, ristoranti, bar) e aumentato la nostra presenza nel canale della grande distribuzione organizzata. Anche in Italia, dove beneficiamo della capillarità distributiva e della fiducia nel nostro marchio, stiamo crescendo molto nell’acquisizione di clienti premium».

Come vede l’evoluzione della crisi fra aumenti dei prezzi e crisi dei consumi?

«Sul mercato americano l’inflazione, a differenza dell’Europa colpita dalla crisi energetica, deriva da un eccesso di domanda. Europa e Usa stanno crescendo a velocità diversa».

Come procedono le vendite online?

«Le nostre vendite online oggi rappresentano una quota del 15% circa del business. I consumi medi su Amazon di prodotti illycaffè (sell-out) sono aumentati del 20%. Nel piano industriale è previsto il raddoppio dei ricavi da e-commerce».

Di cosa ha bisogno oggi l’industria italiana per fronteggiare la crisi energetica?

«Sono necessari interventi a sostegno di imprese e famiglie per fronteggiare il caro-bollette. Illycaffè nei primi nove mesi ha sopportato un aggravio dei costi del 20 per cento. Dall’inizio dell’estate l’impatto dei costi dell’energia si è fatto sentire molto sulle aziende europee che soffrono molto di più rispetto a quelle americane. É importante che le aziende di un grande Paese manifatturiero come l’Italia possano restare competitive. Il caro bollette va affrontato anche lato famiglie perchè rischia di spingere molte persone sotto la soglia di povertà. Illycaffè ha voluto dare un segnale di vicinanza approvando un bonus da 500mila euro a favore dei nostri collaboratori».

Cosa può anticipare del nuovo piano industriale 2022-2026?

«Lo presenteremo in cda il 2 dicembre. Fra le altre cose punta ad un raddoppio del canale e-commerce (oggi vale il 15% delle vendite) a un maggiore presidio dell’horeca e – a livello geografico – a un forte rafforzamento negli Stati Uniti e in Cina dove ci sono margini di crescita importanti. É un piano che orienterà la nostra crescita e ribadirà la centralità della nostra presenza produttiva a Trieste che sarà ulteriormente valorizzata». —

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