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È morto Giuseppe Bono, per oltre vent’anni amministratore delegato di Fincantieri

Aveva 78 anni. È stato anche membro del consiglio generale di Confindustria e presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia

Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Giuseppe Bono con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

 (ansa)

È morto Giuseppe Bono, ex amministratore delegato di Fincantieri e presidente di Confindustria del Friuli Venezia Giulia. Bono, alla guida per oltre venti di Fincantieri, aveva 78 anni. Il suo nome è legato a quello di numerose aziende pubbliche. Dal 1993 al 2002 è stato direttore generale e amministratore delegato di Finmeccanica.

Successivamente è stato nominato ad di Fincantieri, leader della cantieristica in Europa, fino a maggio 2022. Cavaliere del Lavoro e Cavaliere della Legion d'Onore francese, Bono è stato anche membro del Consiglio generale di Confindustria, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia e presidente di Promostudi La Spezia.

Anche il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ha ricordato Bono sui propri canali social: “Una dolorosa perdita per tutta la Nazione”.

"Ci lascia un grande condottiero. Per due decenni alla guida di Fincantieri, Giuseppe Bono ha dato un contributo fondamentale per il rilancio della navalmeccanica italiana che oggi può vantare indiscusse leadership mondiali. A nome di tutti i nostri colleghi vogliamo ricordare colui che ha rappresentato una figura di riferimento per l’industria nazionale. Giuseppe Bono ha sviluppato e portato avanti una visione coraggiosa e lungimirante, con un’attenzione costante alle persone, raccogliendo sempre le sfide più difficili e perseguendo sempre l’interesse del Paese. Il fermo rispetto del lavoro come valore primario è stata la cifra distintiva e il faro della sua azione. La sua morte addolora profondamente tutta la comunità di Fincantieri che, in un momento così triste, vuol far sentire la sua vicinanza alla famiglia”. Così hanno dichiarato il presidente di Fincantieri Claudio Graziano e l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero.

"Con grande dispiacere ho appreso la notizia della morte di Giuseppe Bono. 'Maiora premunt' mi aveva scritto appena qualche giorno fa, in un veloce scambio di messaggi". Lo afferma il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. "Le sue ultime parole - ha aggiunto - per quanto mi riguarda: anche in quel motto ho letto ancora una volta tutta la sua passione e amore per l'industria italiana. Una passione che ha coltivato negli anni in maniera concreta fino all'ultima lunghissima esperienza come amministratore delegato in Fincantieri. Un percorso, un modo di agire disinteressato e competente che è di esempio per tutti noi".

Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, lo ricorda con un tweet: “Un amico fraterno, grande uomo, straordinario capitano d’industria. Ha dedicato tutta la sua vita a costruire ricchezza per l’Italia”.

Nato a Pizzoni (Vibo Valentia) nel 1944, sposato con due figli, si era laureato in Economia e commercio e aveva ricevuto la laurea honoris causa in Ingegneria navale.

Bono, figura storica dell'industria italiana, ha ricoperto ruoli di vertice in numerose aziende pubbliche. In particolare, dal 1993 al 2002 in Finmeccanica, dove è stato direttore generale e amministratore delegato, ha gestito la riorganizzazione delle aziende della difesa ex Efim. Dal 2002 al 2022 è stato amministratore delegato di Fincantieri, numero uno della cantieristica in Europa, primo al mondo per diversificazione e innovazione con quasi 20.000 dipendenti, 20 stabilimenti in 4 continenti.

Qui l’intervista rilasciata nel 2021 a Paolo Possamai, allora direttore di Nordest Economia.

"Tutta Confindustria Veneto è profondamente addolorata dalla scomparsa di Giuseppe Bono. Di lui vogliamo ricordare l’entusiasmo costante e il contributo intelligente e costruttivo in termini di progettualità, sensibilità e una moderna visione dello sviluppo futuro del nostro territorio, che ha dato con generosità in qualità di Presidente di Fondazione Nord Est – dice Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto – Tutto questo senza dimenticare il grande lavoro che da manager esperto e di grande visione ha fatto per la crescita industriale del Triveneto, a partire da Marghera dove i cantieri di Fincantieri sono diventati eccellenza mondiale”.

"Era un amico, una persona di una entità morale molto al di sopra del comune – lo ricorda Matteo Zoppas, past president di Confindustria Venezia e Veneto – Ricordo che ogni momento passato insieme costituiva un arricchimento. Una persona che amava il confronto, che sapeva rispettare le diverse vedute creando valore, inclusivo, e mai esclusivo. Tra di noi vigeva un grande rispetto ed una grande stima. Ho sempre ammirato il fatto che, pur essendo una persona di grande potere, fosse molto umile e semplice, mettendosi allo stesso livello di ogni interlocutore.

"A nome di Confindustria Venezia esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Bono". Lo afferma il presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese. "Oggi abbiamo perso un vero capitano d'industria – aggiunge – Una persona straordinaria che ha creduto nel valore del Made in Italy e rilanciato un'azienda strategica per il Paese trasformandola in una perla. Non dimenticheremo mai la vicinanza che ha sempre dimostrato a Marghera e l'attenzione agli equilibri del nostro territorio. Indelebile il mio personale rapporto con lui, un uomo dalla grande umanità e rara intelligenza. Giuseppe, mancherai a tutti noi".

"Con Giuseppe Bono se ne va un grande manager, un punto di riferimento per l'Italia e per il Nordest, un grande Amministratore Delegato, una figura di straordinaria energia, acutezza e intelligenza fuori dal comune, che ha segnato la storia di un comparto". Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Con la gestione Bono la partita di Fincantieri stata un vero e proprio Rinascimento. Non dimentico gli stabilimenti in Veneto e quanto egli abbia fatto per difendere queste unità produttive. Bono stato sempre attento, sensibile e rispettoso delle necessità del territorio e dell'occupazione, sempre con lo sguardo rivolto all'innovazione. Un portabandiera per tutti noi. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene", conclude Zaia.

"Con Giuseppe Bono se ne va una figura importante per la comunità nazionale e regionale che ha contributo in prima persona al nostro sviluppo industriale. Un manager in grado di creare le premesse per un futuro solido anche dopo il suo mandato". Sono parole del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla notizia della scomparsa del manager che ha guidato per vent'anni Fincantieri. Alla famiglia di Bono Fedriga ha espresso le più sentite condoglianze a nome di tutta la comunità regionale. "La capacità strategica di Bono - ha affermato Fedriga - unita alla dedizione alla causa del lavoro, interpretato come elemento primario per la crescita dell'azienda che per tanti anni ha guidato, lo ha sempre caratterizzato. Il Friuli Venezia Giulia esprime il suo cordoglio e la vicinanza alla famiglia".

"Nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici, il presidente Gianpietro Benedetti, il Consiglio di presidenza e il Consiglio generale dell’associazione rendono onore al self made man, all’uomo d’industria e di Stato, valente manager di lungo corso con una carriera lunga quasi 60 anni, molti dei quali trascorsi ai vertici di importanti aziende pubbliche, che ha contribuito a far crescere”, si legge in una nota di Confindustria Udine.

Sono commosse le parole del segretario generale della Cisl Fvg, Alberto Monticco: “Con Giuseppe Bono abbiamo avuto sempre rapporti orientati al rispetto e all’ascolto, pur rappresentando posizioni e fronti opposti: gli va senz’altro riconosciuto non solo il merito di aver reso Fincantieri quello che è, ovvero un player mondiale, ma anche di essere stato un interlocutore sempre attento e disponibile, improntato alle relazioni umane, sia con le RSU dell’azienda, con i delegati e con i rappresentanti sindacali di ogni livello”. “Credo – aggiunge Monticco – che Bono, con il quale posso dire di aver stretto negli anni un rapporto di stima e fiducia reciproca, debba essere ricordato proprio per queste sue caratteristiche personali, otre che per la sua straordinaria capacità di visione e determinazione”.

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