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Confindustria, Bonomi a Treviso: «Bene il decreto legge aiuti ma manca un intervento sul lavoro. Rischio stretta del credito»

Il presidente degli industriali in Veneto per il Forum Piccola Industria. «Riconfigurare la spesa pubblica per abbassare le tasse e ridare potere d’acquisto alle famiglie»

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Il rischio di un ritorno del 'credit crunch' purtroppo "lo vediamo a causa anche dell'innalzamento dei tassi, specialmente per le politiche della Banca Centrale Europea che sta facendo una rincorsa, da una parte comprensibile, di aumento dei tassi per cercare di calmierare l'inflazione, dall'altra parte non tiene conto però che la nostra è un'inflazione importata". Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi parlando a margine del Forum Piccola Industria in corso a Treviso.

"A differenza delle politiche che sta facendo la Fed in America, dove c'è un'inflazione da crescita, la nostra è un'inflazione dove stiamo importando la stessa a seguito dell'aumento del caro energia - ha poi aggiunto - se noi guardiamo la bilancia di pagamenti quest'anno dopo undici anni torna negativa per 60 miliardi ed è quasi tutto dovuto all'energia. Quindi sul tema del credito una riflessione va fatta".

Bene il DL aiuti ma manca un intervento sul lavoro

"Abbiamo visto del provvedimenti positivi come le risorse stanziate per contenere il caro bollette, il provvedimento sul gas release, l'intenzione comunque di tenere la barra dritta sulla finanza pubblica – ha sottolineato Bonomi sempre a Treviso – Quello che secondo noi sta mancando è un intervento strutturale sui temi del lavoro". 

Superbonus

Per quanto riguarda il rischio del blocco dei cantieri connesso al superbonus, il presidente di Confindustria ritiene che "il Governo abbia fatto una riflessione su quello che è lo stock dei crediti che potenzialmente ha in sé un rischio di creare una moneta parallela, e quindi ha dovuto per forza intervenire per bloccare questo questo rischio. Le dichiarazioni però che son state fatte ministro Giorgetti, che sono comunque quelle di continuare a sostenere il settore - ha concluso - ci tranquillizzano".

Meno tasse si può

"Se vogliamo rimettere soldi in tasca agli italiani, specialmente quelli con redditi bassi, cioè sotto i 35 mila euro che hanno sofferto durante la crisi, stanno soffrendo i colpi dell'inflazione, bisogna tagliare le tasse. Credo che un paese che spende oltre mille miliardi all'anno di spesa pubblica - ha rilevato anche Bonomi - possa riconfigurare il 4-5% di questa spesa, corrispondenti a 50-60 miliardi, e avere le risorse per fare questo intervento".

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