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Del Vecchio, la successione costa 200 milioni di euro di tasse agli eredi

Conto salato per i passaggi su un patrimonio contabile di Delfin di circa dieci miliardi

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Da grandi passaggi derivano grandi tassazioni: agli eredi di Leonardo Del Vecchio costerà tra i 150 e i 200 milioni di euro in spese e versamenti all’erario il passaggio di proprietà stabilito per testamento da mister Luxottica, mancato lo scorso giugno.

A effettuare il calcolo è stato il Corriere della Sera che ha analizzato i dettagli della successione che ha ormai condotto in porto l'assegnazione delle quote di Delfin agli otto eredi di Leonardo Del Vecchio.

Rimangono da concludere il versamento delle imposte di successione, il passaggio delle case di proprietà al 100% di Delfin alla vedova Nicoletta Zampillo e infine l'assegnazione delle azioni di Essilux (valgono poco sotto 400 milioni) al presidente e ceo Francesco Milleri e all'uomo di fiducia Romolo Bardin, ceo di Delfin. Sono le questioni all'ordine del giorno, spiega il Corriere, sul tavolo che vede riuniti famiglia, legali e management.

In successione è già andato il 25% del capitale di Delfin ancora di proprietà di Del Vecchio lasciato in eredità alla signora Zampillo che ha in seguito girato la metà della partecipazione al figlio Rocco Basilico. Le altre quote erano già nella nuda proprietà dei sei figli di Del Vecchio. Come stabilito nel testamento, l'onere delle imposte su queste quote sarà ripartito su tutti gli eredi.

Rimangono poi villa Leonina a Beaulieu Sur-Mer (Nizza) e la palazzina a Roma: andranno scorporate da Delfin a titolo oneroso.

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