In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN

Scuola design, il 100% degli studenti ha trovato lavoro

Record assoluto registrato dall’Osservatorio Occupazione 2022. Il direttore Fabris: «SID traglia il traguardo del 31° anno accademico con un trend di crescita solido»

1 minuto di lettura

Un anno da record il 2022 per l’occupazione dei diplomati di Scuola Italiana Design. Ad un anno dal Diploma i ragazzi della 3A di SID dell’anno accademico 2020-21 hanno registrato un risultato eccezionale: quello del 100% di occupazione nello stesso ambito di attività del proprio corso di studi. Un record assoluto, quello registrato dall’Osservatorio Occupazione 2022 di Sid, che si accosta ad una percentuale media arrivata per il 2022 all’88,9%.

I tassi medi di occupazione post diploma di Scuola Italiana Design, istituzione che da 31 anni collabora con il territorio nella formazione di professionisti di alto livello, si posizionano tra l’80 e il 90% da molti anni. Questo a testimoniare la validità di un modello formativo che non solo riscuote grande interesse da parte dei giovani e delle loro famiglie ma anche da parte di quel sistema economico che vive ora più che mai la necessità di aggiungere forze fresche e nuove competenze al know how spesso di eccellenza formato in anni di attività.

Sono ancora una volta i numeri a rendere evidente la forza della sinergia tra Scuola Italia Design e il suo tessuto economico di riferimento: nel solo primo semestre dell’anno saranno infatti 11 le imprese, piccole e media ma anche multinazionali, partner formative dei 249 ragazzi selezionati per intraprendere il proprio percorso dell’ambito del Corso triennale di alta formazione in Design Industriale e Comunicazione del Prodotto, Visual, Multimedia, Human Science e Design Management.

«SID traglia il traguardo del 31° anno accademico con un trend di crescita solido» spiega il direttore del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Visionary District Emiliano Fabris, «un trend confermato per il quinto anno consecutivo con il traguardo dei 250 studenti iscritti al triennio. Si tratta di una dimostrazione di quanto il nostro percorso formativo riesca ad essere attrattivo per le aziende e per il territorio».

I commenti dei lettori