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L’interscambio Fvg-India trainato dall’export di macchinari e dall’import di acciaio

Tra le realtà industriali protagoniste dell’interscambio ci sono Pmp Industries nel campo dei sistemi di trasmissione per macchine edili, Danieli per le forniture di impianti tecnologici all’industria dell’acciaio, Rizzani de Eccher che ha costruito infrastrutture di trasporto, Fincantieri e Generali

Federico Piazza
2 minuti di lettura

Nel 2022 l’interscambio commerciale del Friuli Venezia Giulia con l’India ha registrato una crescita annuale record in valore, ben oltre il dato italiano e delle altre due regioni del Nordest. E anche il primo trimestre 2023 si è caratterizzato per una notevole vivacità, soprattutto per l’export.
I numeri con l’India meritano di essere messi in evidenza proprio in questi giorni in cui il gigante asiatico è stato al centro dell’attenzione per il 18° vertice del G20 a New Delhi. Riflettori accesi su un paese che già ad agosto ha avuto notevole visibilità globale con il successo della missione scientifica lunare che ha raggiunto per la prima volta l’emisfero sud del satellite terrestre con la navicella Chandrayaan-3.
L’India nel 2022 è diventata la quinta economia mondiale, superando il Regno Unito con un Pil nominale a prezzi correnti di oltre 3300 miliardi di euro. E sta registrando nel 2023 la crescita più elevata tra le principali economie (+7,8% tendenziale nel trimestre aprile-giugno, secondo i calcoli dell’agenzia statistica nazionale indiana, anche se alcuni analisti ridimensionano a +4,5% applicando criteri statistici americani). Quel che è certo è che nel 2023 l’India ha sorpassato demograficamente la Cina, e oggi quindi con oltre 1,4 miliardi di abitanti è la nazione più popolosa del pianeta.
Così come è certo che si tratta di un mercato con un grande potenziale di sviluppo per le aziende friulane. Tra le quali, nel Subcontinente indiano spiccano le attività di realtà industriali come Pmp Industries nel campo dei sistemi di trasmissione per macchine edili, Danieli per le forniture di impianti tecnologici all’industria dell’acciaio indiana che è ormai la seconda al mondo come forza produttiva, Rizzani de Eccher che ha costruito diverse grande infrastrutture di trasporto ed è attualmente impegnata nella realizzazione di un grande viadotto autostradale al largo della costa di Mumbai. Anche Fincantieri ha ovviamente commesse navali importanti. Mentre in ambito servizi, Generali presidia da anni il vivace mercato assicurativo indiano.
Interessante è il caso di Pmp Industries. «L’India per noi rappresenta tra il 15 e il 20% del fatturato con ottimi clienti che sono grandi gruppi industriali internazionali», racconta il manager per lo sviluppo del mercato asiatico Federico Ferazzutti. «Nello stabilimento nel grande distretto della meccanica di Pune, che stiamo ampliando, produciamo dal 2017 una parte rilevante di quello che vendiamo in India. E ci tengo a sottolineare che abbiamo trovato personale indiano ben preparato tecnicamente dalle scuole locali e molto diligente sul lavoro». Del resto, l’attenzione per l’India anche come fucina di competenze tecnologiche di alto livello, molto ricercate dall’industria friulana, è testimoniata dal presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, che sta infatti preparando un progetto per attrarre in Italia nei prossimi anni tecnici e ingegneri indiani nelle imprese della meccanica e di altri comparti manifatturieri regionali.
I dati Istat elaborati da Unioncamere mostrano che nel 2022 il valore dell’export del Friuli Venezia Giulia in India è aumentato di ben il 63,9% rispetto al 2021, arrivando a oltre 177 milioni di euro. Le esportazioni in India di Veneto e Trentino Alto Adige nello stesso periodo hanno fatto rispettivamente +16% e +13,3%, mentre il dato italiano ha segnato +24,2%. E solo nel primo trimestre 2023 l’export friulano in India ha totalizzato il valore di 81,2 milioni di euro (+148,2% sul primo trimestre 2022). Le macchine per impieghi speciali sono la voce principale dell’export regionale in India, arrivando a sommare oltre un terzo del valore complessivo. Seguono le apparecchiature per le telecomunicazioni e i prodotti siderurgici.
Rilevante nell’interscambio è anche la crescita dell’import dall’India. Nel 2022 in Friuli Venezia Giulia è aumentato su base annua del 122,9%, dopo che nel 2021 aveva già registrato un deciso +74,5%. Le importazioni regionali dal Subcontinente indiano si sono attestate l’anno scorso intorno ai 285 milioni di euro, dilatando pertanto il saldo commerciale negativo a oltre 100 milioni di euro. Mentre nel primo trimestre 2023 l’incremento tendenziale dell’import dell’India è stato del 38,6%, a 29 milioni di euro. Soprattutto metalli, visto che i prodotti siderurgici indiani (import triplicato nel 2022 a 158 milioni di euro rispetto al 2021), i non ferrosi e preziosi di base e altri prodotti in metallo pesano per oltre due terzi del totale.

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