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Civibank, l'assemblea approva il bilancio

Record di partecipazione nonostante le modalità "a distanza". Utile netto in crescita del 33%. Confermati nel Cda Guglielmo Pelizzo, Riccardo Illy e Massimo Fuccaro. Del Piero: "Stiamo portando la banca a livelli di eccellenza"

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UDINE  – Si è tenuta oggi l’Assemblea dei Soci di CiviBank, indetta presso lo Studio del Notaio Filippo Zabban in Milano, a seguito delle disposizioni per l’emergenza Coronavirus.

L’Assemblea si è svolta quest’anno, come per la maggior parte delle banche nazionali e regionali, a porte chiuse e con la partecipazione dei soci attraverso un rappresentante designato che ha raccolto le deleghe e istruzioni di voto per ogni singolo punto all’ordine del giorno.

L’Assemblea ha approvato a larghissima maggioranza il bilancio 2019, 133esimo esercizio, ed ha rieletto gli amministratori uscenti con il oltre il 70% dei voti su 3.367 presenze - record assoluto di partecipazione nella storia dell’Istituto, nonostante la procedura inedita.

Risultano quindi confermati i consiglieri Guglielmo Pelizzo, Riccardo Illy e Massimo Fuccaro, con ampio sostegno quindi alla linea strategica del Consiglio di Amministrazione.

Anche per il Collegio Sindacale viene accolta la proposta del CdA, con la riconferma di Pompeo Boscolo e Gianluca Pico, e Massimo Miani di nuova nomina.

Le principali risultanze di bilancio evidenziano: 1,6 miliardi di nuovi finanziamenti erogati  (+15% a/a); nuove erogazioni alle famiglie per 205 milioni mentre i nuovi finanziamenti alle imprese superano i 405 milioni, +9,7%.

Il community equity tier1 ratio è al  13,65%

La raccolta globale aumenta del +6%

I proventi da  commissioni segnano +8,3%

Utile lordo a 7,2 milioni, +73,6%, mentre l'utile netto è di 2,7 milioni, +33,8%.

L’esercizio 2019 si è caratterizzato quale fase di consolidamento dell’Istituto, in linea con il piano strategico di sviluppo 2019-2022, deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

È stato compiuto “un percorso di grande lavoro e soddisfazione, anche grazie all’unità di intenti dei 600 dipendenti, che ha conseguito risultati importanti. Stiamo portando la banca a livelli di eccellenza, crescendo nel contempo nelle dimensioni e dando un contributo determinante all’economia regionale”, ha dichiarato la presidente Michela Del Piero.

"Tutto ciò – ha rilevato la Presidente - non trova ancora riverbero nell’utile netto, che seppure in crescita (+33%) rispetto agli anni passati, non raggiunge per il momento i livelli prospettati, in quanto il reddito, pur importante, viene destinato a manovre di rafforzamento: sono anni che destiniamo quasi tutto il reddito prodotto ad accantonamenti sui crediti, deteriorati a causa della lunga crisi, ed erogati in anni lontani. Dal 2012 il totale degli importi destinati a rettifiche è pari a 406 milioni di euro, ed i risultati si vedono chiaramente negli indicatori di quest’anno. Inoltre negli ultimi anni abbiamo destinato oltre 24 milioni di euro, richiestici dai vari Fondi di salvataggio delle banche in crisi.”

Gli indicatori fondamentali della banca sono tutti in deciso miglioramento rispetto ad un anno fa: sia il CET1 (indicatore di solidità patrimoniale), l’LCR (indicatore di liquidità), l’NPL Ratio lordo (che misura il calo dei crediti deteriorati); il meno noto Texas Ratio è migliorato di quasi 20 punti percentuali nel 2019 e si colloca ora a 65%, metà rispetto a quello del 2016. Anche l’NPL ratio netto è stato più che dimezzato fra il 2016 ed il 2019.

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