Crédit Agricole Friuladria approva il bilancio, utile di 26 milioni

Carlo Piana, Chiara Mio e Paolo Contini

TRIESTE. Il CdA di Credit Agricole Friuladria ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno che chiude con un utile netto a 26 milioni di euro (-24,3% su anno precedente); impieghi e raccolta in crescita, 2.000 nuovi mutui e 9.000 clienti acquisiti e, infine, 660 milioni erogati a privati e aziende del Nord Est.

In risposta all'emergenza Coronavirus sono stati inoltre erogati oltre 3.300 finanziamenti a valere sul Decreto Liquidità, per un totale di 166 milioni. La Banca infine ha accolto 12.400 richieste di moratoria provenienti da privati e aziende del territorio per un valore complessivo di oltre 1.700 milioni.

In una nota Crédit Agricole FriulAdria sottolinea che anche nella prima parte dell'anno in corso è stato confermato il ruolo di «banca vicina alle esigenze della clientela e della comunità» distinguendosi «per le iniziative di sostegno ai privati e alle aziende di Fvg e Veneto» come la raccolta di fondi a favore della Croce Rossa italiana (1,5 milioni donati) a cui ha partecipato con tutte le società del Crédit Agricole in Italia.

Al 30 giugno gli impieghi sono pari a 8 miliardi di euro, (+3,2% su dicembre 2019). Per quel che riguarda l'attività commerciale, il bimestre maggio-giugno è stato caratterizzato da un rinnovato dinamismo, con una ripresa delle erogazioni di mutui casa. I nuovi mutui erogati da Crédit Agricole FriulAdria al 30 giugno 2020 sono oltre 1.900, di cui 1.200 in Veneto (per complessivi 150 milioni) e 700 in Friuli Venezia Giulia (80 milioni).

Per quanto riguarda le erogazioni a medio-lungo termine alle aziende, sono stati erogati quasi 430 milioni, di cui 190 milioni in Friuli Venezia Giulia e 240 milioni in Veneto. La banca non distribuirà dividendi agli azionisti, adeguandosi alle indicazioni della BCE.