La cassaforte della famiglia Doris vara un rafforzamento di quasi mezzo miliardo di euro

Il rafforzamento, si legge nel verbale di assemblea, dovrebbe essere eseguito nel seguente modo: per 321 mediante integrale utilizzo della voce “altre riserve” e per 171 milioni mediante parziale utilizzo degli utili a nuovo iscritti al passivo dello stato patrimoniale del bilancio chiuso al 31 maggio 2019

PADOVA. Ennio Doris e famiglia allargano le spalle della holding familiare Finprog. La cassaforte del banchiere di Tombolo che custodisce (insieme ad H-Invest l’altro veicolo di famiglia fuso a inizio 2020) il 20% di Mediolanum (che a sua volta tiene il 3,28% di Mediobanca) e direttamente circa lo 0,5% di piazzetta Cuccia (acquisti fatti a fine anno) ha varato un aumento facendo passare il capitale sociale da 6,9 milioni a 500 milioni di euro.

Il 7 di ottobre 2020 l’assemblea degli azionisti, ovvero Ennio Doris, la moglie Lina Tombolato e i figli Massimo e Annalisa, davanti al notaio Monica Zara hanno deliberato l’aumento per complessivi 493 milioni. Il rafforzamento, si legge nel verbale di assemblea, dovrebbe essere eseguito nel seguente modo: per 321 mediante integrale utilizzo della voce “altre riserve” e per 171 milioni mediante parziale utilizzo degli utili a nuovo iscritti al passivo dello stato patrimoniale del bilancio chiuso al 31 maggio 2019, che erano pari a 708 milioni di euro al 31 dicembre dell’anno scorso.

L’assemblea ha inoltre proposto che a seguito della delibera venissero annullate le 11,42 milioni di azioni attualmente in circolazione con la contestuale emissione di nuove 500 mila azioni da 1000 euro ciascuna di valore, operazione che così porta il capitale sociale a quota 500 milioni di euro. Le motivazioni che hanno portato all’aumento di capitale non sono note, secondo alcuni osservatori il rafforzamento potrebbe essere collegato alla volontà di portare avanti delle operazioni straordinarie.

La cassaforte di Doris vede le quote azionarie così suddivise, al capofamiglia tiene il 50,07% delle quote suddivise in un 11,4% in diretta proprietà e la parte restante in usufrutto mentre la nuda proprietà è dei figli Massimo (ad di Banca Mediolanum) e Annalisa. La moglie Lina Tombolato tiene il 36% del capitale di cui in diretta proprietà il 7,4% mentre la parte restante è in usufrutto, la nuda proprietà è in parti uguali ai figli. Infine i due figli tengono direttamente il 6,7 per cento del capitale.

Come per altre grandi famiglie imprenditoriali anche la dinasty di Tombolo ha una cassaforte blindata nel capitale per il passaggio delle quote, che infatti è consentita solo tra consanguinei fino al secondo grado di parentela. Finprog ha chiuso il 2019 con un utile di 57,4 milioni di euro integralmente portati a nuovo, il grosso dei proventi derivano da dividendi di società quotate, pari a 60,5 milioni di euro. Il patrimonio netto a fine 2019 era superiore a 1,096 miliardi di euro, di cui 708 milioni di euro di utili portati a nuovo e 321 milioni di euro di altre riserve.