Aviva France, anche Generali con Cvc potrebbe entrare nella partita

Lo ha riferito Les Echos spiegando che le trattative avviate dal gruppo assicurativo britannico per vendere la propria controllata francese al tandem Allianz e Athora, sussidiaria del fondo di investimento Apollo, in scadenza a fine ottobre, starebbero vivendo momenti di tensione, lasciando lo spazio a possibili altri pretendenti

TRIESTE. Aumenta la tensione sul progetto di vendita di Aviva France. E tra i pretendenti potrebbe farsi spazio anche il Leone di Trieste. Lo ha riferito Les Echos spiegando che le trattative avviate dal gruppo assicurativo britannico per vendere la propria controllata francese al tandem formato dal colosso assicurativo tedesco Allianz e dall'assicuratore bermudiano Athora, sussidiaria del fondo di investimento Apollo, scadono a fine ottobre.

Però a pochi giorni dalla scadenza i sindacati di Aviva France e Afer, la potente associazione di risparmio socio dell'assicuratore, stanno mobilitando tutte le loro staffette, anche politiche, per innescare uno sbarramento. Altri candidati sono in agguato, scrive Les Echos. L'assicuratore Macif in testa. Se il gruppo mutualistico francese non è stato in grado di entrare in trattativa con Aviva, starebbe già lavorando a una soluzione di finanziamento con Credit Suisse.

L’operazione avrebbe un valore tra i 3 e i 4 miliardi e c’è un altro tandem che starebbe guardando il file. Secondo le indicazioni pubblicate dal quotidiano economico francese, il fondo di investimento britannico CVC Capital Partners e Generali avrebbero unito le forze per preparare un'offerta.

In questa configurazione, l'assicuratore italiano prenderebbe il 30% di una holding che assorbirà Aviva France, rilevando alcuni asset assicurativi danni. Un eventuale rafforzamento del posizionamento in Francia sarebbe coerente con la strategia di Generali di incrementare il peso del gruppo nel mercato assicurativo europeo, affermano gli analisti di Equita.

Tuttavia sottolineano se i termini della trattativa fossero quelli emersi dalle indiscrezioni «vedremmo le seguenti criticità: - Valutazione non-cheap, in parte giustificata dalla partnership di Aviva con Afer (una delle principali associazioni di risparmio del paese); maggiore difficoltà ad estrarre significative sinergie con le attività di Generali in Francia, vista l`acquisizione di una quota di minoranza; ulteriore incremento dell`esposizione al business Life in un contesto di bassi tassi di interesse».