Ascopiave, primi nove mesi in utile per 28,8 milioni

I ricavi consolidati sono saliti del 43,7% a 129,3 milioni di euro. La crescita del fatturato è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento avvenuta per effetto della fusione per incorporazione di Unigas Distribuzione

TREVISO. Ascopiave ha chiuso i primi 9 mesi del 2020 con un utile netto di 28,8 milioni di euro, in calo del 24,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Tale flessione, si spiega in una nota, è spiegata principalmente, oltre che dal venir meno di componenti di reddito di natura non ricorrente, che hanno influenzato positivamente il risultato dei primi nove mesi del 2019 per 5,9 milioni di euro, dalla modifica del perimetro delle attività consolidate e dalla loro diversa stagionalità.

Tale variazione è destinata a essere compensata nel corso dell'esercizio. I ricavi consolidati sono saliti del 43,7% a 129,3 milioni di euro. La crescita del fatturato è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento avvenuta per effetto della fusione per incorporazione di Unigas Distribuzione, con la conseguente iscrizione dei ricavi conseguiti dal ramo incorporato nell'ambito dei servizi di distribuzione del gas naturale e dei contributi per certificati bianchi correlati agli obiettivi di efficienza energetica a cui la società era obbligata, e per il consolidamento della società AP Reti Gas Nord-Est.

Il Margine operativo lordo è salito del 48% a 45,1 milioni di euro e il risultato operativo è aumentato del 53% a 20 milioni di euro. La Posizione Finanziaria Netta è pari a 316,6 milioni di euro, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2019 (213 milioni), principalmente per gli investimenti in partecipazioni realizzati nei primi nove mesi del 2020 (60,6 milioni), per il differimento dei termini di consegna dei titoli di efficienza energetica da maggio a novembre 2020 e del riconoscimento del relativo contributo (23,4 milioni) e per l'acquisto di azioni proprie (8,1 milioni).