Fincantieri, tengono i dati nei nove mesi: "Abbiamo fondamentali robusti"

Il gruppo della cantieristica tra luglio e settembre ha ottenuto ricavi per 1,165 milioni di euro, con un Ebitda di 81 milioni e una marginalità del 7%. Se invece si prendono in considerazione i primi nove mesi di quest’anno i ricavi si attestato a 3,53 miliardi, in flessione del 16,2% nel confronto anno su anno

TRIESTE. Il terzo trimestre in linea con i livelli pre-Covid limita il calo di Fincantieri da inizio anno. Il gruppo della cantieristica tra luglio e settembre ha ottenuto ricavi per 1,165 milioni di euro, con un Ebitda di 81 milioni e una marginalità del 7%. Se invece si prendono in considerazione i primi nove mesi di quest’anno i ricavi si attestato a 3,53 miliardi, in flessione del 16,2% nel confronto anno su anno.

Al di là dell’impatto prodotto dal Covid, i fondamentali della società guidata da Giuseppe Bono restano robusti. L’Ebitda si riduce di un terzo, ma si attesta comunque su un livello confortante (200 milioni di euro), con la marginalità del 5,7% che risulta in ripresa rispetto al 5% del primo semestre. Il calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando l’indicatore si era attestato al 7,3%) è dovuto allo slittamento dei programmi produttivi causa lockdown. Il futuro resta roseo con un carico di lavoro complessivo per 36,8 miliardi di euro, circa 6,3 volte i ricavi del 2019, con ordini acquisiti per euro 1,9 miliardi.

L’indebitamento finanziario netto raddoppia rispetto alla fine del 2019, arrivando a 1,42 miliardi di euro, ma anche in questo caso il peggioramento non è strutturale, ma risente dello slittamento delle consegne cruise e degli incassi delle rate in corso di costruzione. Una rimodulazione che rientra nella strategia del gruppo di salvaguardare l’ingente carico di lavoro acquisito e rafforzare i rapporti con i clienti impegnati nel rendere la propria flotta più efficiente con nuove navi pienamente conformi agli standard di sicurezza sanitaria e di normativa ambientale.

“I risultati al 30 settembre rispecchiano le difficoltà di un momento storico tra i più delicati per l’economia mondiale e che la stessa Fincantieri abbia mai affrontato”, commenta l’ad Bono. “La comparazione con l’analogo periodo dell’anno scorso, al netto dell’evidenza dei numeri, non è significativa perché il 2020 riflette una situazione eccezionale”. Quindi, al di là dei risultati, il timoniere del gruppo triestino sottolinea la capacità di “guardare al futuro e di assicurare ai nostri azionisti e agli altri nostri stakeholders una stabilità e una continuità di lavoro per i prossimi anni. Nelle crociere”, aggiunge, “stiamo assistendo a una ripresa molto graduale, come è comprensibile che sia”.

Quanto all’ambito militare, oltre alla recente prestigiosa commessa per le navi destinate alla Us Navy, Fincantieri ha in corso “negoziazioni concrete con Paesi esteri per l’esportazione di fregate Fremm”. Bono si è soffermato anche sulle politiche del personale: “Nel contempo abbiamo adottato una politica per salvaguardare la salute dei nostri lavoratori, vera ricchezza dell’azienda, con una serie di azioni che hanno consentito di limitare i contagi”.

Sempre ieri la controllata Fincantieri NexTech (attiva nei settori dell’informatica e dell’elettronica), ha firmato con Autostrade Tech (gruppo Aspi) e Ibm un accordo per l’attivazione, la commercializzazione e la manutenzione congiunta di un sistema di nuova generazione per il monitoraggio e la sicurezza delle infrastrutture autostradali, che entrerà in esercizio sulla rete autostradale alla fine di questo mese.

Un’iniziativa che si inquadra nel progetto di sorveglianza di ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie che sta attuando Autostrade per l’Italia. La società di Fincantieri dispone di una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale, che si avvarrà dell’uso di droni, IoT (le tecnologie attraverso le quali gli oggetti comunicano tra loro, senza intermediazione dell’uomo) e modellazione digitale 3D, per consentire la sorveglianza e il monitoraggio di oltre 4.500 opere presenti sulla rete autostradale, aumentando così l’efficienza e la trasparenza dei processi.