Generali conferma la cedola, ma l'Ivass blocca il pagamento

«È una decisione dell'Ivass per tutto il mercato italiano. Non è una decisione specifica per le Generali. Altri regolatori in Europa hanno avuto un'altra interpretazione della richiesta dell'Esrb». Ha poi spiegato il direttore generale de Courtois. Presentati anche i dati dei nove mesi che mostrano un utile in calo del 40%

TRIESTE. «Generali ha tutti i pre requisiti per pagare la seconda tranche del dividendo, ovvero liquidità, solidità e risultati operativi di grande qualità, ma il regolatore Ivass non ci ha autorizzato a pagarla per ragioni di mercato. Rispettiamo questa decisione ma restiamo impegnati a seguire il nostro piano di dividendi e a pagare la seconda tranche non appena avremo l'autorizzazione». Così il general manager Frederic de Courtois in conference call con i giornalisti. Quindi nessuna seconda tranche del dividendo per ora, almeno fino a che il regolatore non acconsentirà al pagamento.

«È una decisione dell'Ivass per tutto il mercato italiano. Non è una decisione specifica per le Generali. Altri regolatori in Europa hanno avuto un'altra interpretazione della richiesta dell'Esrb». Ha poi spiegato de Courtois parlando delle diverse letture date nei paesi europei alle indicazioni sui dividendi delle assicurazioni arrivate dal Comitato Europeo per il Rischio Sistemico.

«La Germania ha lasciato Allianz pagare il suo dividendo, il regolatore francese a oggi ha permesso ad Axa di pagare solo la prima tranche, come noi, e non sappiamo ancora cosa deciderà sulla seconda tranche del dividendo di Axa». «Ci è stato detto che è una decisione presa per ragioni di mercato. Le posso consigliare di parlare con Ivass», ha risposto De Courtois a una domanda sul diverso trattamento riservato alla compagnie dalle autorità di vigilanza locali e ai motivi della scelta restrittiva dell'Ivass.

«È una interpretazione che dobbiamo applicare, in quanto governa il regolatore italiano. In diverse giurisdizioni possono esserci state interpretazioni diverse ma noi siamo soggetti all'interpretazione e alle decisioni del regolatore italiano», ha sottolineato il Cfo di Generali Cristiano Borean.

Il cda di Generali ha approvato i conti dei nove mesi che vedono un risultato operativo in aumento a 4 miliardi (+2,3% e nella parte alta della forchetta del consensus), «per effetto dello sviluppo dei segmenti Danni e Asset Management» nonostante un impatto legato al Covid stimato in 125 milioni. L'utile netto di gruppo invece cala a 1,297 miliardi (-40%), «risentendo di 310 milioni di svalutazioni nette su investimenti derivanti dall'andamento dei mercati finanziari, di 183 milioni per Bsi» e per altri oneri di 173 milioni (fondo internazionale Covid e liability management). Al netto di quest'ultimi si attesterebbe a 1,629 miliardi (-13%).

Migliora il Combined Ratio a 89,7% (-2,8 punti percentuale) mentre i premi lordi complessivi si attestano a 52 miliardi (+0,3%), con una raccolta Danni «resiliente» e un positivo andamento del segmento Vita (+0,4%). La Solvency si rafforza al 203% (in aumento di nove punti sul 2020). Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile della gestione Generali prevede che il risultato operativo continui a essere «resiliente nel 2020 sebbene in probabile flessione rispetto al 2019».

Atteso in calo anche il risultato netto ma il gruppo resta focalizzato sull'esecuzione della strategia al 2021.

«Con il Covid si sono create opportunità di M&A molto attrattive per Generali e noi saremo disciplinati e opportunistici». Ha poi detto il Ceo di gruppo, Philippe Donnet, nella conference call con gli analisti. «Continueremo a guardare a piccole e medie acquisizioni per rafforzarci nelle aree che ci interessano, per esempio nell'Est Europa, abbiamo le risorse per farlo». Cattolica è un deal molto buono dal punto di vista finanziario e strategico per Generali e creerà valore per entrambe le compagnie, ha poi aggiunto Donnet. Sottolineando che il gruppo triestino è pronto a "guardare al futuro insieme" alla stessa Cattolica. "Abbiamo il 24,4% di Cattolica dopo l'aumento di capitale appena completato e una partnership strategica su vari settori che creerà valore", ha concluso.