Generali: confermati gli obiettivi e pronti a nuove acquisizioni

Il group ceo Philippe Donnet ha rivendicato la bontà della strategia seguita fin qui, confermando per il triennio 2018-2021 una crescita dell’utile per azione a un tasso annuo composito del 6-8%. Un trend che assicura lo stacco di dividendi per 4,5-5 miliardi di euro

MILANO. Conferma degli obiettivi al 2021, rassicurazioni sul fronte dei dividendi e disponibilità a valutare altre acquisizioni. Sono i tre messaggi principali emersi nel corso dell’investor day tenuto ieri da Generali. Il group ceo Philippe Donnet ha rivendicato la bontà della strategia seguita fin qui, confermando per il triennio 2018-2021 una crescita dell’utile per azione a un tasso annuo composito del 6-8%.

Un trend che assicura lo stacco di dividendi per 4,5-5 miliardi di euro, con una quota di utili distribuiti tra il 55 e il 65% del totale. Il Leone ha raggiunto con un anno di anticipo il target di riduzione del debito finanziario (ammonta a 1,9 miliardi) e si attende ulteriori risparmi entro la fine del prossimo anno per 100 milioni. “A due anni dal lancio del piano stiamo mantenendo gli impegni assunti con tutti gli stakeholder”, ha sottolineato Donnet, ricordando come i risultati siano stati conseguiti nonostante una congiuntura negativa a partire dalla primavera.

Per il manager francese, le priorità non cambiano: il gruppo assicurativo dovrà puntare ancora su un’esecuzione disciplinata della strategia, una grande attenzione all’eccellenza tecnica e la forza della rete distributiva. Una spinta importante è attesa anche dal modello di business diversificato e dalla solidità patrimoniale. Generali, ha sottolineato Donnet, non gioca in difesa. In cassa ci sono 2 miliardi e mezzo di euro per nuove acquisizioni, dopo che già negli ultimi due anni la compagnia triestina ha rilevato una serie di boutique internazionali specializzate nel risparmio gestito.

“La dimensione del target dell'acquisizione non importa, ma la qualità sì”, ha sottolineato il timoniere del Leone. “Ovviamente importano il prezzo e la capacità di integrare con successo il business”. Quindi ha rassicurato gli azionisti sulla seconda tranche del dividendo 2019 (pari a 0,46 euro per azione), la cui distribuzione è slittata al prossimo anno su pressione delle autorità di vigilanza, che hanno chiesto alle compagnie di tenere per ora il fieno in cascina, data le incertezze di questa stagione.

“La seconda tranche appartiene agli azionisti”, ha sottolineato Donnet, che ha ricordato il dialogo costante con l’Ivass “per enfatizzare la nostra solida posizione finanziaria, con l’intenzione di pagare il dividendo appena saremo autorizzati dal regolatore”. I vertici triestini smentiscono invece i rumors su una possibile cessione di Banca Generali, specializzata nel wealth management e gallina dalle uova d’oro per il gruppo. ”Siamo molto felici di Banca Generali, ha un ottimo top management", ha sottolineato il group chief investment officer Tim Ryan. Un pensiero in linea con quello espresso da Donnet al Financial Times: “Siamo azionisti molto felici di Banca Generali, non ci sono trattative sul tavolo con nessuno, inclusa Mediobanca”.