Cattolica, tegola Ivass: su H-Farm mancata valutazione del rischio

È questo, secondo quanto risulta a Radiocor, uno dei rilievi mossi da Ivass nel verbale ispettivo consegnato alla compagnia venerdì scorso dopo una lunga ispezione. Un verbale, come noto, con risultanze sfavorevoli e che ha visto l'Autorità, tra l'altro, chiedere un profondo ricambio del cda con la ormai prossima trasformazione in spa

VERONA. Cattolica non avrebbe gestito e valutato accuratamente gli elementi di rischio che emergevano dall'investimento in H- Farm, l'incubator di start-up digitali quotato sull'Aim (oggi più focalizzato sull'alta formazione), ritenendo prevalenti invece valutazioni di altro tipo.

È questo, secondo quanto risulta a Radiocor, uno dei rilievi mossi da Ivass nel verbale ispettivo consegnato alla compagnia venerdì scorso dopo una lunga ispezione. Un verbale, come noto, con risultanze sfavorevoli e che ha visto l'Autorità, tra l'altro, chiedere un profondo ricambio del cda con la ormai prossima trasformazione in spa.

In H- Farm Cattolica deteneva solo il 4,5% (diluito al 3,78% dopo la recente ricapitalizzazione) ma dal 2013 ad oggi - stando ai rilievi di Ivass - avrebbe registrato perdite sul valore delle partecipazioni legate all'incubator di circa 25 milioni.

Dunque, oltre alla quota diretta, si fa riferimento allo strumento partecipativo emesso da H Farm a dicembre 2019, in cui Cattolica ha investito 7 milioni a fondo perduto, e a H-Campus, fondo comune d'investimento di cui la compagnia ha il 60% (l'altro 40% è di Cdp), che detiene il maxi campus vicino Cà Tron, l'immensa tenuta agricola controllata sempre da Cattolica.

Questo fondo si doveva alimentare con gli affitti ma la crisi di H- Farm e il Covid fino a oggi ne hanno penalizzato la partenza e di riflesso il conto economico. Ora il trend sembra sensibilmente invertito, con H-Campus che ha ormai avviato la propria attività (è stato inaugurato a settembre scorso e potrà ospitare fino a 3mila persone con l'ambizione di diventare tra i più grandi poli europei su innovazione e formazione), a fronte di una rifocalizzazione di H- Farm, proprio sull'alta formazione.