Banca Generali batte la crisi: raccolta vicina ai 6 miliardi

Il Ceo di Banca Generali Gian Maria Mossa

L’ad Mossa: «Dicembre uno dei migliori mesi di sempre nella nostra storia». L’ingresso nel capitale di Treedom: più attenzione agli investimenti etici

TRIESTE Banca Generali chiude il 2020 in corsa. Nel mese di dicembre la raccolta netta totale (cioè la differenza tra nuove sottoscrizioni e riscatti) è stata positiva per 782 milioni di euro, con le soluzioni gestite che si sono attestate a 737 milioni, il valore più alto di sempre su base mensile. Questo dato ha portato il dato complessivo dello scorso anno a +5,87 miliardi. Tra le soluzioni gestite, la Sicav lussemburghese Lux Im ha mostrato un’accelerazione rispetto al già solido trend di crescita dei mesi precedenti con una raccolta tra la clientela retail positiva per 261 milioni nel mese (+1,9 miliardi da inizio anno). Seguono i contenitori assicurativi e finanziari (222 milioni nel mese), per un totale di un miliardo da inizio anno. Sommando tutte le masse gestite dalla banca del Leone si arriva a quota 74 miliardi a fine 2020. «Siamo davvero orgogliosi del lavoro al fianco dei clienti e dei risultati raggiunti», rivendica Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali.

«Dicembre è stato uno dei migliori mesi di sempre nella storia della banca e pur con tutte le complessità e criticità di questa terribile crisi siamo stati in grado di aumentare complessivamente nell’anno i flussi di raccolta arrivando a sfiorare i 6 miliardi». Mossa si dice orgoglioso per «le competenze, la dedizione e la determinazione dei nostri banker e colleghi di banca, che hanno dimostrato ancora una volta l’eccellenza della nostra struttura che ha saputo stare vicina alla clientela nei momenti di maggiore volatilità e nelle scelte di protezione e pianificazione». I risultati premiano le strategie della società, che negli anni ha puntato con crescente decisione su due filoni per crescere: le professionalità, con una serie di reclutamenti tanto da arrivare a oltre 2mila consulenti specializzati nella valorizzazione del patrimonio a tutto tondo; la focalizzazione sulla clientela benestante e facoltosa, quella più remunerativa. Così come ha premiato la scelta di un modello di business aperto al confronto col mercato, prima nell’architettura d’offerta, e poi nello sviluppo di piattaforme di servizi, così come nella propensione all’innovazione.

Oggi la società si definisce un hub del private banking, che raccoglie il meglio delle best practice internazionali da mettere a disposizione dei propri banker per accompagnare al meglio nella consulenza i clienti. La tecnologia ha un ruolo importante come facilitatore dello sviluppo delle professionalità e non in concorrenza con i consulenti in carne e ossa. A livello di investimenti, infine, vi è un focus particolare sul filone Esg, acronimo che sta a indicare gli investimenti su aziende che adottano strategie attente all’ambiente, all’inclusione sociale e alle buone regole di governo aziendale.

L’ultima novità in tal senso è di pochi giorni fa con l’ingresso del suo fondo 8A+ Real Innovation nel capitale di Treedom, attiva nella riforestazione e nei servizi ambientali. L’operazione, informa una nota, si inserisce all’interno di BG4Real, il progetto sviluppato da Banca Generali per creare un ponte tra risparmio privato ed economia reale. —

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