Crac Bpvi, il Tribunale: sono nulle non solo le baciate ma anche le obbligazioni convertibili

Il pronunciamento del Tribunale ha dichiarato la nullità delle operazioni di finanziamento per acquisto di obbligazioni convertibili emesse dalla Banca Popolare di Vicenza nel 2013, chiarendo che non sono nulle solo le "operazioni baciate", ovvero gli acquisti di azioni finanziati dall'istituto, ma anche gli acquisti di bond convertibili

VENEZIA. «Dopo un contenzioso, promosso dal nostro ufficio legale, il Tribunale di Venezia ha dichiarato nulle anche le operazioni di acquisto delle obbligazioni della Banca Popolare di Vicenza». Ad affermarlo, attraverso una nota, è lo studio legale Sat di Padova, che con il partner Mario Azzarita, ha assistito un ex azionista della Popolare berica nel giudizio su cui si è recentemente espresso la Sezione specializzata in materia di Imprese del Tribunale del capoluogo veneto.

«Il pronunciamento del Tribunale - viene precisato - ha dichiarato la nullità delle operazioni di finanziamento per acquisto di obbligazioni convertibili emesse dalla Banca Popolare di Vicenza nel 2013, chiarendo che non sono nulle solo le "operazioni baciate", ovvero gli acquisti di azioni finanziati dall'istituto, ma anche gli acquisti di obbligazioni convertibili.

Questi ultimi risultano infatti compiuti in frode alla legge laddove finanziati, in quanto ledono il principio dell'effettività del capitale sociale. «La conseguenza della nullità - conclude la nota - è la liberazione dell'investitore dall'obbligo di restituire le somme utilizzate per comprare le obbligazioni. La decisione segue quelle già rese a partire dal 2019 in merito alla nullità delle cosiddette »baciate«, ritenute nulle per violazione dell'art. 2358 del Codice Civile».