Sit Technologies lancia un'offerta per rastrellare alcuni derivati sul titolo dal mercato

L'offerta riguarda la totalità di warrant presenti sul mercato, pari a oltre 4 milioni di strumenti finanziari che danno facoltà di convertire il titolo in azione di nuova emissione. L'operazione, spiega Sit, non è finalizzata al delisting dall'Mta di Borsa Italiana

PADOVA. SIT S.p.A. rende noto che SIT Technologies S.p.A., società che fa capo a Federico de Stefani e che detiene il 74,48% di SIT S.p.A., ha comunicato la propria decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria (l’”Offerta”) sulla totalità dei warrant in circolazione emessi da SIT S.p.A., pari a n. 4.269.319 warrant.

L'operazione, spiega l'azienda, ha l'obiettivo di dare facoltà di uscita ai titolari dei warrant in considerazione dell’attuale andamento del titolo SIT ed alla luce del fatto che ad oggi, dall’inizio delle negoziazioni dei warrant su MTA, la condizione dell’esercizio dei warrant stessi non si è mai verificata.

Infatti, il regolamento prevede il raggiungimento di un prezzo medio mensile delle azioni SIT superiore al cosiddetto “prezzo strike”, pari a Euro 9,30 per azione, il cui avveramento determina la possibilità di conversione dei warrant in azioni SIT. Con questa operazione inoltre si darebbe facoltà ai possessori di limitare il rischio di eventuale diluizione derivante dall’esercizio dei warrant e conseguente emissione di nuove azioni di SIT qualora il prezzo medio mensile delle azioni SIT sia superiore a Euro 9,30.

L’Offerta non è finalizzata alla revoca dalla quotazione dei warrant di SIT (delisting) sul MTA.