Vincenzo Consoli rinviato a giudizio per il crac di Veneto Banca

L'ex ad della popolare di Montebelluno andrà a processo per tutti i capi di imputazione formulati dall'accusa: ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto e aggiotaggio. La prima udienza è stata fissata per il 10 aprile

TREVISO. Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca, istituto di Montebelluna (Treviso) andato in default nel giugno del 2017 e rilevato da Intesa Sanpaolo, è stato rinviato a giudizio oggi dal Giudice per l'udienza preliminare di Treviso Gianluigi Zulian per tutti i capi di imputazione formulati dall'accusa: ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto e aggiotaggio.

La prima udienza è stata fissata per il 10 aprile. La decisione è arrivata al termine dell'arringa difensiva di Consoli, sostenuta da Ermenegildo Consoli, alla presenza degli avvocati di parte civile di circa 500 risparmiatori dell'istituto, danneggiati dall'azzeramento delle azioni ed obbligazioni subordinate in loro possesso.

All'esterno del Tribunale di Treviso si è svolta nel frattempo una manifestazione di rappresentanti di associazioni del coordinamento «don Enrico Torta».