Stevanato Group punta a Wall Street, la quotazione vale quasi 5 miliardi

La multinazionale che fornisce le big pharma, con base a Padova, si prepara allo sbarco sulla Borsa, destinazione Wall Street. In base alle ricostruzioni, scrive Reuters, potrebbe raggiungere un valore nella forchetta tra i 4 e i 5 miliardi sul listino

PADOVA. Stevanato Group, la multinazionale che fornisce le big pharma, con base a Padova, si prepara allo sbarco sulla Borsa, destinazione Wall Street. In base alle ricostruzioni, scrive Reuters, potrebbe raggiungere un valore nella forchetta tra i 4 e i 5 miliardi sul listino. Secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, le due banche prescelte, sarebbero Jefferies e Morgan Stanley. "Entrambe hanno infatti specifiche conoscenze del settore e soprattutto sono state le due banche statunitensi che hanno assistito l’Ipo e i report di West Pharmaceuticals, la cui valutazione rappresenta un benchmark in termini di multipli per la prossima quotazione di Stevanato" scrive il quotidiano.

L’azienda, con sede a Padova, vorrebbe ricavare almeno 500 milioni di dollari dalla quotazione. Stevanato, che porta il nome della famiglia proprietaria, fornisce soluzioni integrate per il settore farmaceutico e sanitario, dai contenitori in vetro alle siringhe per biofarmaci.

L’anno scorso la società ha firmato un accordo con la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations per la fornitura di 100 milioni di flaconi in vetro in grado di contenere fino a 2 miliardi di dosi di vaccino contro la pandemia di Covid-19.

Le quotazioni delle società attive nel settore sanitario sono aumentate vertiginosamente dall’inizio della pandemia, in particolare quelle delle aziende che realizzano prodotti per combattere la diffusione del nuovo coronavirus. Il Nasdaq di New York è il più grande centro di investimento al mondo per le società di biotecnologia. Nel 2019 Stevanato Group ha registrato un Ebitda di 111,1 milioni di euro su un fatturato consolidato di 570,3 milioni. La valutazione che la società si prefigge di raggiungere si basa su multipli come quelli del peer Usa West Pharmaceuticals, secondo una delle fonti.