Banca Finint esce dalla corsa per Profilo: confermata la Borsa per il 2022

Era un bel sogno, con una valenza industriale e strategica che avrebbe permesso di unire due eccellenze con segmenti di mercato e geografie complementari, ma il fondo Sator Private Equity deve monetizzare i suoi investimenti e un’offerta misto carta e cash non è possibile

TREVISO. Banca Finint esce dalla partita per l’acquisizione di Banca Profilo. Era un bel sogno, con una valenza industriale e strategica che avrebbe permesso di unire due eccellenze con segmenti di mercato e geografie complementari, ma il fondo Sator Private Equity deve monetizzare i suoi investimenti e un’offerta misto carta e cash non è possibile.

A riferire il sorpasso in trattativa della Banca presieduta da Enrico Marchi da parte dell’altro pretendente Banor Sim è Il Sole 24 Ore. Il fondo, spiega il quotidiano di Confindustria, è in proroga fino a marzo 2022 dopo essere scaduto nel 2020. Banca Profilo (il 62,4% del capitale è oggetto di cessione) è l’asset di maggior valore del fondo stesso del Fondo Sator di Matteo Arpe.

Nell’investor meeting con i sottoscrittori del fondo i banchieri di Lazard, che sono advisor del fondo sull’operazione, avrebbero dato conto della situazione delle trattative. I riflettori ora sono così puntati sulle negoziazioni con Banor Sim: quest’ultima ha fatto un’offerta che è stata rifiutata da Arpe e da Sator nel mese di febbraio, ma le trattative con Banor restano vive in attesa di sapere se tra le parti verrà raggiunto un imminente equilibrio per un’intesa. Lo scorso primo marzo ci sarebbe così stato un incontro fra gli esponenti di Sator e quelli di Banor. L’offerta di quest’ultima sembra ormai l’unica in lizza è infatti totalmente cash, come richiesto dai quotisti del fondo Sator. Sul piatto Banor avrebbe messo 160 milioni di euro.

Se Banca Finint esce dalla partita mantiene comunque la sua traiettoria, come aveva già anticipato Marchi alcune settimane fa, affermando che con o senza Profilo l’obiettivo è di arrivare in Borsa nel 2022. Banca Finint ha chiuso il 2020 con un margine finanziario e da servizi di 56,1 milioni di euro (+5,8%), con commissioni nette che ammontano a 49,8 milioni di euro (+5,6% ). L’utile lordo consolidato è andato a 18,8 milioni, in lieve calo rispetto ai 20,8 milioni del 2019 dovuto per più di 1 milione al sostenimento di costi non ricorrenti relativi all’operazione di riorganizzazione, l’utile netto consolidato è di 21,1 milioni.