Processo Popolare di Vicenza, condanna a sei anni e mezzo per Zonin. Confiscati 963 milioni di euro

La sentenza pronunciata venerdì pomeriggio per il crac bancario. Condannati anche Giustini, Marin e Piazzetta. Assolti Zigliotto e Pellegrini. Stabilito il risarcimento del cinque per cento del valore di azioni e obbligazioni agli investitori

VICENZA - Sei anni e sei mesi per Gianni Zonin. Condanna per Emanuele Giustini a sei anni e tre mesi. Sei anni a Paolo Marin e 6 anni ad Andrea Piazzetta. Assolti Giuseppe Zigliotto e Massimiliano Pellegrini perché il fatto non costituisce reato. Confiscati complessivamente 963 milioni di euro. Questa la sentenza pronunciata venerdì pomeriggio in tribunale a Vicenza.

Il giudice Deborah de Stefano che legge la sentenza

Si chiude così - almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio - un procedimento giudiziario senza precedenti per il Veneto, considerato il caso Parmalat del Nordest.

L’ex presidente Zonin, il banchiere vignaiolo, che nel corso di questi oltre due anni non ha praticamente perso un’udienza (per le sue assenze in aula bastano le dita di una mano), non era presente alla lettura della sentenza. Secondo alcune fonti è già lontano per evitare il clamore mediatico.

Erano state severe in termini di anni le richieste della procura anche per gli altri imputati: per l'ex vice direttore generale Emanuele Giustini chiesti 8 anni e 6 mesi, per Paolo Marin, un altro vice del dg Samuele Sorato, e per l'ex consigliere di amministrazione Giuseppe Zigliotto, per il dirigente Massimiliano Pellegrini chiesti 8 anni e 2 mesi, infine per Andrea Piazzetta la richiesta della procura scende invece a 8 anni. Per la Bpvi società in liquidazione coatta amministrativa chiesta una sanzione pecuniaria di 300 mila euro. A tutti e sei gli imputati sono stati contestati il falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio.

Fuori da questo processo resta invece Samuele Sorato, l’ex ad della banca, che ha appena iniziato il suo procedimento giudiziario, poiché la sua posizione è stata stralciata per motivi di salute.

Il processo iniziato a dicembre 2018 è stato uno sforzo titanico per arrivare a sentenza in tempi rapidi. Un procedimento mostruoso nei numeri, a partire dai fascicoli dell’inchiesta: circa un milione di pagine, 160 i testi sentiti da accusa e difesa, più di 8 mila le parti civili costituite.

Quello che (forse) non sapete o non vi ricordate del crac della Popolare di Vicenza

Paolo Marin, condannato a cinque anni

I rimborsi

La sentenza prevede anche la confisca di beni per un valore di 963milioni di euro. Banca Popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa viene riconosciuta responsabile di illeciti amministrativi e condannata al pagamento di 364mln di euro, oltre alla confisca di 74milioni di euro. BpVi condannata anche al pagamento delle spese processuali. I quattro imputati ritenuti colpevoli sono anche condannati al risarcimento dei danni a favore di Banca d’Italia, costituitasi parte civile. Emanuele Giustini è condannato infine al risarcimento dei danni a favore di Consob, anch’essa parte civile. Prevista una provvisionale a favore di Banca d’Italia di 601mila euro e del 5% dell’importo nominale del valore delle obbligazioni o azioni acquistate alle parti civili private.

La soddisfazione degli ex soci

Soddisfazione degli ex soci della Banca Popolare di Vicenza, e dei legali dei due imputati assolti, dopo la sentenza che ha condannato l'ex presidente Gianni Zonin e altri tre ex dirigenti per il dissesto dell'istituto di credito. I rappresnetenti delle associazioni che rappresentano i correntisti e azionisti si sono detti soddisfatti per una «sentenza storica», come l'hanno definita. I giudici hanno inoltre disposto la confisca dei beni dei condannati per un ammontare di 963 milioni di euro, che i rappresentanti delle Parti civili hanno auspicato «non finiscano nelle mani di Banca d'Italia come risarcimento». Grande soddisfazione e «sorpresa» è stata espressa dagli avvocati Giovanni e Giulio Manfredini, legali di Zigiotto, per l'assoluzione del loro assistito, assieme a Pellegrini. Nessun commento invece dai legali dei condannati. Non si sono visti in aula al momento della lettura del dispositivo né Zonin né il suo avvocato, Enrico Ambrosetti.

Emanuele Giustini, condannato a sei anni e tre mesi

Il fronte dei risarcimenti per i piccoli azionisti

«Abbiamo una condanna ed era importante per i piccoli azionisti che hanno perso i loro risparmi. Ora vedremo come fare per ottenere i risarcimenti». Lo ha dichiarato l'avvocato Renato Bertelle, uno dei legali che ha assistito alcune delle 8mila parti civili costituite nel processo sul crac della Banca Popolare di Vicenza. «È andata bene e sono contento, perchè da questo processo mi aspettavo di tutto», ha continuato il legale, rammaricato perchè anche la Banca d'Italia era parte civile nel procedimento. «Riteniamo che l'istituto abbia avuto alcuni comportamenti errati in questa vicenda», ha dichiarato, rispettando la decisione dei giudici di ammetterla come parte civile e aggiungendo che comunque aspetterà la lettura delle motivazioni della sentenza.