Bcc Terre Venete, il primo bilancio chiude in utile per 6,8 milioni

Il Cda approvati i conti 2020. Patrimonio Netto pari ad oltre 263 milioni di euro, erogati 420 milioni di euro di finanziamenti a famiglie e imprese. Il presidente Sasso: «Risultato che conferma bontà e potenzialità della fusione. Abbiamo garantito supporto alla comunità nei mesi più difficili della pandemia»

VICENZA - Banca delle Terre Venete, Credito Cooperativo del Gruppo Iccrea nato ufficialmente il 26 ottobre scorso dalla fusione tra Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola e Credito Trevigiano, ufficializza i dati di bilancio relativi all’esercizio 2020.

Si tratta del primo bilancio consolidato dei due istituti.

La situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2020 fa emergere un utile netto pari a 6,86 milioni di euro, mentre il Patrimonio Netto ammonta a 263,47 milioni di euro.

L’utile destinato ad attività benefiche sul territorio per il 2021, a più livelli, è di 400 mila euro.

L’indicatore Total Capital Ratio, che misura la solidità di un istituto bancario e per Banca delle Terre Venete equivale all’indicatore CET1, è pari al 18,21%: si conferma tra i più elevati sia in ambito nazionale sia nel panorama delle Bcc.

I crediti vivi verso la clientela ammontano a 1,67 miliardi di euro e si incrementano rispetto all’anno precedente del 6,48% (+102 milioni di euro).

La raccolta diretta con clientela ammonta a 2,56 miliardi di euro e registra un incremento dell’11,37% rispetto all’anno precedente (+262 milioni di euro), la raccolta indiretta è cresciuta a quota 1,25 miliardi di euro, di cui il risparmio gestito è pari ad oltre 1 miliardo di euro, registrando un incremento del 4,25% (+55 milioni di euro).

Importante il supporto garantito dalla Banca al territorio, in particolare durante i mesi più difficili dell’emergenza sanitaria.

Nel corso dell’anno 2020 sono stati infatti erogati finanziamenti per 420 milioni di euro, dei quali 107 milioni di euro destinati a persone fisiche e famiglie e 313 milioni di euro destinati alle aziende.

A seguito delle difficoltà economiche derivanti dalla pandemia da Covid-19, sono state concesse sospensive sulle rate in scadenza per 4.510 mutui, per un totale complessivo di rate pari a 52,7 milioni di euro.

Il credito deteriorato di Banca delle Terre Venete si è ridotto del 22,58% pari a - 43,9 milioni di euro.

Il rapporto tra il deteriorato lordo ed il totale dei crediti (NPL ratio) si attesta all’8,28% (era all’11,12% l’anno precedente). Il rapporto tra credito deteriorato netto ed il totale dei crediti netti (net NPL ratio) si attesta invece al 2,57% (era al 4,39% l’anno precedente).

La copertura complessiva dei crediti deteriorati si attesta al 71,03% (in aumento rispetto al 2019 quando era pari al 63,57%).

Oltre all’aumento della copertura del rischio di credito, la Banca ha effettuato importanti accantonamenti prudenziali a fronte di rischi e oneri futuri per 2,7 milioni di euro. Il bilancio 2020 di Banca delle Terre Venete sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea generale dei soci nel mese di aprile.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati dell’esercizio 2020, che mostrano un Istituto solido e attento ai bisogni dei propri soci e clienti: ci confermiamo in una posizione di rilievo nel mondo delle Bcc, sia a livello Triveneto che nazionale» sottolinea Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete,

«Il bilancio corona il percorso che ha portato alla nascita della nostra realtà di Credito Cooperativo, ne conferma bontà e prospettive e ci proietta verso nuovi obiettivi per il prossimo futuro. Allo stesso tempo, l’esercizio dimostra come nell’anno della pandemia la Banca sia stata capace di confermarsi vicina alle necessità di famiglie e imprese, sia con l’erogazione di finanziamenti sia con la sospensione dei mutui. Salutiamo un anno complesso, sotto più punti di vista, ma possiamo guardare al domani con rinnovata fiducia».

«Approviamo il bilancio 2020 con profondo orgoglio, non solo per il positivo riscontro ottenuto sotto il profilo economico-finanziario, ma anche per l’impegno profuso in solidarietà e beneficenza a supporto di associazioni, enti del terzo settore ed onlus dei nostri territori di competenza» afferma Pietro Pignata, Vice Presidente Vicario dell’Istituto,