Carraro Group, la famiglia lancia un'opa: "Lasciamo la Borsa"

La quotazione non ha sufficientemente valorizzato l'azienda, il gruppo di Campodarsego pronto a nuove sfide ma lontano dai riflettori dei mercati finanziari. L'offerta sul 26,76 del capitale scambiato a Piazza Affari riconoscerà un premio superiore al 38 per cento sui valori degli ultimi 12 mesi

PADOVA. Dopo 26 anni il Gruppo Carraro lascia la Borsa. La multinazionale degli assali e delle trasmissioni ha comunicato che intende lanciare un’opa sul flottante, pari al 26,76 per cento del capitale, per procedere al delisting della società da Piazza Affari.

Dopo Marzotto, Benetton, Luxottica -giusto per citare i casi maggiori dell’impresa del Nordest - anche questo pezzo del capitalismo familiare ha scelto di uscire dai riflettori del mercato per compiere la propria transizione verso il futuro. Una transizione in cui la famiglia Carraro resterà il protagonista di primissimo piano, ma il mondo dei mercati finanziari, in questo momento storico in particolare, è troppo poco incline a valorizzare programmi di lungo periodo e tende a scommesse di breve termine. Tutte le crisi, infatti, innescano azioni speculative e va da sé che un gruppo industriale con un azionista stabile preferisca uscire da dinamiche che non rientrano in quelle della cosiddetta economia reale. Che con il mercato si misura con un altro passo.

A spiegarlo è la stessa nota emessa da Fly, la società che procederà all’operazione pubblica di acquisto, “L’Offerente – si legge nella comunicazione ai sensi dell’art. 102 del TUF - ritiene che la quotazione in Borsa di Carraro non abbia permesso di valorizzare adeguatamente il gruppo a cui fa capo Carraro (il “Gruppo Carraro”). L’Offerente, pertanto, valuta necessario procedere ad una riorganizzazione dell’Emittente, finalizzata all’ulteriore rafforzamento dello stesso, operazione più facilmente perseguibile nello status di non quotata”.

L’operazione

La newco Fly S.r.l. società controllata, indirettamente (per il tramite di Finaid) da Enrico e Tomaso Carraro promuoverà un’offerta pubblica di acquisto volontaria ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF finalizzata ad acquisire le oltre 21 milioni di azioni ordinarie di Carraro rappresentative del 26,76% del capitale sociale per un corrispettivo di 2,40 euro per ciascuna riconoscendo un premio pari al 38,69% sui valori di Borsa degli ultimi 12 mesi e del 31,26% sugli ultimi sei mesi e dell’11,88% rispetto all’ultimo mese. L’azione a Piazza Affari già si è allineata ai valori di Opa.

Fly, si legge nella comunicazione, “si propone di assicurare la stabilità dell’assetto azionario e la continuità manageriale necessarie” a Carraro per poter “cogliere eventuali future opportunità di sviluppo e crescita in Italia e all’estero, nonché un indirizzo strategico volto alla valorizzazione del business nel medio-lungo periodo”.

La newco, inoltre, successivamente al perfezionamento dell’Offerta, delibererà la scissione di un ramo di azienda di Carraro a favore di Fly finalizzato al rimborso integrale del Finanziamento facendo ricorso a parte della liquidità compresa in questo ramo di azienda. Il sostegno finanziario dell’operazione è stato dato da BancoBpm. Fly è assistito da Equita SIM S.p.A., in qualità di advisor finanziario, da LMS Studio Legale in qualità di consulente legale e da Malguzzi e Associati come consulente fiscale. La signora Julia Dora Koranyi Arduini è stata assistita da Gianni & Origoni.