Il Covid non piega Labomar, fatturato e utili da record

Alla luce dei dati in aumento rilevati anche nel corso del 2020, anno caratterizzato dalla pandemia, gli amministratori ritengono che il gruppo possa continuare il proprio percorso di crescita, sia sul mercato nazionale, sia sui mercati esteri, anche per l’esercizio in corso

TREVISO. Labomar, società della nutraceutica con sede a Istrana (Treviso), quotata sul segmento Aim di Borsa Italiana, ha chiuso l’esercizio 2020 con ricavi per 61,1 milioni di euro, in crescita del 26,3% sull’esercizio precedente, realizzando un utile netto pari a 6,1 milioni (+46,9% sul 2019).

Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea del prossimo 28 aprile la distribuzione di un dividendo pari a 11 centesimi di euro per azione. Alla luce dei dati in aumento rilevati anche nel corso del 2020, anno caratterizzato dalla pandemia, gli amministratori ritengono che il gruppo possa continuare il proprio percorso di crescita, sia sul mercato nazionale, sia sui mercati esteri, anche per l’esercizio in corso. «Risultati ottimi e superiori alle nostre aspettative e a quelle degli analisti», commenta il presidente e amministratore delegato di Labomar, Walter Bertin.