Consob: Generali può salire fino al 30 per cento di Cattolica

Ma la Commissione per la società e la Borsa avvere: tali acquisti incrementali non consentiranno al Leone di Trieste «di avvalersi, in un momento successivo, di esenzioni fondate su cause indipendenti dalla volontà» di Generali, come previsto dal tuf, qualora tali acquisti «si rivelassero ex post determinanti - ossia, non marginali - per il successivo superamento di soglie rilevanti»

TRIESTE. Generali può salire fino al 30% di Cattolica, acquistando azioni sul mercato o sottoscrivendo parte dell'eventuale inoptato nell'aumento di capitale da 200 milioni di euro che la compagnia veronese varerà entro luglio, ma tali acquisti incrementali non consentiranno al Leone di Trieste «di avvalersi, in un momento successivo, di esenzioni fondate su cause indipendenti dalla volontà» di Generali, come previsto dal tuf, qualora tali acquisti «si rivelassero ex post determinanti - ossia, non marginali - per il successivo superamento di soglie rilevanti».

Lo chiarisce la Consob rispondendo, nel suo bollettino, a due quesiti posti da Generali in merito alla partecipazione in Cattolica. I nomi delle sue società, anche se omissati dalla Commissione, sono chiaramente deducibili dalle fattispecie descritte nei quesiti.