Finint verso la fusione con Consulia Marchi: «Passo verso la quotazione»

La banca d'affari guidata da Enrico Marchi ha annunciato un'offerta vincolante per l'acquisizione dell'istituto milanese. La chiusura dell'accordo è prevista prima dell'estate, mentre la conclusione dell'iter a inizio 2022

TREVISO. Banca Finint fa il primo passo concreto verso la fusione con Banca Consulia. La banca d'affari guidata da Enrico Marchi ha annunciato un'offerta vincolante per l'acquisizione dell'istituto milanese. La chiusura dell'accordo è prevista prima dell'estate, mentre la conclusione dell'iter a inizio 2022.

Specializzata nella consulenza finanziaria e nei servizi di private banking e wealth management, Consulia ha sedi a Milano, Torino e Roma.«Sono soddisfatto perché abbiamo trovato una banca e delle persone con le quali abbiamo stabilito fin da subito un ottimo feeling - commenta Enrico Marchi, presidente di Banca Finint -. Hanno capito l'interesse reciproco che ci lega.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del percorso strategico di crescita intrapreso da Banca Finint e rappresenta per il nostro istituto la possibilità di accelerare nel percorso di sviluppo in settori, come il Private Banking e il Wealth Management, complementari all'attuale core business, oltre che di completare la gamma di servizi a disposizione dei propri clienti».

L'offerta prevede che ai soci Consulia vengano attribuite azioni e una componente cash. La banca opera sui territori con una rete di oltre 150 advisor, dislocati su circa 40 presidi territoriali. «L'operazione è funzionale a perseguire uno sviluppo importante in un segmento di mercato ad alto valore aggiunto - ha aggiunto Cesare Castelbarco Albani, presidente di Banca Consulia -. Generare sinergie reciproche attraverso le specializzazioni delle singole realtà consente di essere competitivi sul mercato e di rafforzare la professionalità della rete commerciale, arricchendo significativamente l'offerta di consulenza ai clienti».

L'obiettivo di Banca Finint rimane la quotazione il prossimo anno. «Stiamo lavorando per trovarci pronti all'appuntamento - continua - stiamo preparando un piano triennale interessante, e continuiamo a crescere negli ultimi anni. Ma per la quotazione occorre tenere presente anche la situazione economica generale e il contesto internazionale».

E Marchi non esclude nuove acquisizioni: «Noi lavoriamo nell'ottica di mettere in rete il Nordest, terremotato dal punto di vista finanziario, per tornare a crescere anche nell'industria dei servizi finanziari. Andiamo avanti con un passo alla volta, con l'idea di crescere e svilupparci».Prosegue la consulenza di Banca Finint con Civibank, che ha appena fatto la delibera per la trasformazione in spa.

Intanto il Nordest si cura le ferite. «È iniziata una fase di ripresa nell'economia - prosegue Marchi - come in tutte le grandi crisi, c'è una selezione darwiniana, con imprese che non ce la fanno e altre invece che vedono nuove opportunità di sviluppo. E si mettono insieme per crescere».

«Se escludiamo il turismo, in generale vedo una ripresa, gli imprenditori veneti non si rassegnano, c'è nuovo dinamismo - conclude il presidente Marchi -. Ma anche nel turismo sono certo che la ripartenza sarà molto forte».Banca Finint, con sede a Conegliano, è il punto di arrivo di oltre 40 anni di attività del Gruppo Finanziaria Internazionale, fondato nel 1980 da Enrico Marchi e altri soci. Nel 2016 si è costituito il Gruppo Banca Finint, con Banca Finint capogruppo. Ha uffici a Milano, Roma e Trento, impiegando oltre 350 persone.--

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