Giuseppe Consoli è il nuovo presidente di Itas Mutua

Lo ha nominato oggi il Cda. Lo affiancano Alberto Pacher, già sindaco di Trento ed ex presidente della Provincia autonoma di Trento, e Alexander von Egen, ex consigliere regionale altoatesino

TRENTO. Giuseppe Consoli, 57 anni, è il nuovo presidente di Itas Mutua.

La nomina è arrivata questa mattina al termine del primo consiglio di amministrazione riunitosi dopo l’elezione da parte dei delegati dei soci assicurati, avvenuta lo scorso 30 aprile.

Consoli – vicepresidente vicario uscente della Compagnia – subentra a Fabrizio Lorenz.

“Vorrei innanzitutto ringraziare Fabrizio Lorenz per aver guidato l’Azienda con capacità ed equilibrio in anni non sempre facili” ha spiegato Consoli.

“La nuova governance che mi onoro di guidare punterà su una difesa feroce della Mutua e dei suoi principi ispiratori, ancora vivi e attuali e nei quali tutti ci riconosciamo da 200 anni. Dovremo continuare nell’opera di ulteriore rafforzamento del nostro patrimonio e dei nostri indici di solvibilità, due elementi che rappresentano il migliore strumento per rendere non solo – e prima di tutto - un servizio efficiente ai nostri soci assicurati, ma che costituiscono una garanzia di libertà rispetto alle dinamiche del mercato assicurativo e sono la chiave per restituire valore aggiunto in tutti i territori in cui operiamo attraverso le tante attività di sostegno che ci vedono da sempre protagonisti e che fanno di Itas un patrimonio di tutta la comunità”, ha proseguito Giuseppe Consoli.

Secondo il nuovo presidente la sfida da vincere nell’immediato è quella delle immense risorse che arriveranno in Italia attraverso il Recovery Fund: “Anche la nostra Compagnia dovrà farsi trovare pronta per cogliere questa opportunità storica e dovremo farlo con efficienza e velocità e per questo ci stiamo già preparando con azioni mirate”.

Dal nuovo presidente è arrivato un appello a tutti i protagonisti della vita di Itas Mutua, dai nuovi consiglieri di amministrazione ai Delegati, dai soci assicurati ai dipendenti e alla rete delle agenzie: “Lavoriamo tutti insieme per il bene della Compagnia, questo è l’unico modo per renderla più forte e protagonista del mercato come modello da emulare e come progetto distintivo e credibile. Da parte mia mi impegno ad ascoltare tutte le proposte che andranno nella direzione di valorizzare e rafforzare la nostra Mutua” - ha assicurato Consoli.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi provveduto alla nomina di due vice presidenti che sono stati individuati nelle persone di Alberto Pacher (vicepresidente vicario) ex sindaco di Trento ed ex presidente della Provincia autonoma di Trento e di Alexander von Egen, ex consigliere regionale altoatesino, da 30 anni delegato Itas e consigliere uscente.

“Pacher e von Egen sono stati scelti per la loro esperienza e la capacità che avranno di rappresentare ITAS nei territori di loro provenienza, il Trentino e l’Alto Adige, che sono le zone dove la Compagnia è nata e conserva tutt’ora le sue radici, benché quasi il 70% dei servizi offerti ai soci assicurati sia ormai fuori dai confini regionali, a dimostrazione della costante crescita aziendale. A loro chiederemo di essere i “motori” delle nostre attività e i rappresentanti dei nostri valori, con l’obiettivo di rafforzare i legami con le comunità e le istituzioni che operano in Trentino Alto-Adige” ha spiegato Consoli.

Il CdA ha infine confermato Alessandro Molinari in qualità di amministratore delegato e direttore generale della Società.

“A Molinari – ha detto Consoli – abbiamo attribuito tutti i poteri di natura operativa per la gestione della Compagnia nell’ottica – tipica delle imprese mutualistiche – di valorizzare e far crescere le proprie risorse interne”.

Dal canto suo, Molinari ha ribadito al Consiglio di Amministrazione il piano di sviluppo strategico della Compagnia “che sarà centrato da un lato sull’ulteriore rafforzamento patrimoniale e dall’altro sullo sviluppo dei prodotti welfare anche per rispondere alle esigenze di copertura nell’ambito della non autosufficienza e della previdenza”.