Neafidi: «Con Cdp alle Pmi del Nordest ora eroghiamo anche credito»

Il Confidi di riferimento per l’industria del Triveneto ha chiuso con un modesto utile il 2020. La direttrice Patrizia Geria: «Abbiamo privilegiato il sostegno alle imprese piuttosto che la marginalità»

UDINE. Neafidi archivia il 2020 con un modesto utile di 50 mila euro. «Abbiamo privilegiato il sostegno alle imprese piuttosto che la marginalità - dichiara Patrizia Geria, direttrice del Confidi di riferimento per l’industria che opera in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna -, azzerando i costi per le moratorie (circa il 30% le garanzie in moratoria) e dimezzato le commissioni».

In crescita, invece, le garanzie erogate con uno stock che ha raggiunto i 90 milioni di euro (contro i 78 dell’anno precedente), una operatività che segna +30%, con una forte spinta in Emilia Romagna, e il mantenimento di attività peculiari, come i Minibond (una trentina le emissioni di Pmi del Nordest), «che abbiamo garantito anche nell’anno della pandemia».

Patrizia Geria

Tutto questo «nonostante i provvedimenti correttamente messi in campo dallo Stato, attraverso il Fondo di garanzia centrale, abbiano favorito un'interlocuzione diretta tra imprese e istituti di credito», rileva Geria.

Ora, però, l’appuntamento con il mondo delle imprese diventa ancora più importante «perché le moratorie arriveranno scadenza e andranno individuate le strategie migliori per pianificare i pagamenti dei prestiti e dei mutui», aggiunge Andrea Malacart, consigliere di Neafidi. E questo avendo alle spalle un 2020 che, fatte salve le eccezioni, ha pesato sui bilanci delle aziende in termini di fatturato, fattore del quale il mondo del credito - alle prese con regole sempre più stringenti - non può non tenere conto. «Credo che in questo contesto - spiega Malacart - il ruolo dei Confidi diventi cruciale, laddove sia in grado di eseguire un’analisi non solo quantitativa ma anche qualitativa delle aziende, diventando in questo modo un consulente strategico».

Andrea Malacart

«Il nostro obiettivo - sottolinea Patrizia Geria - è quello di essere partner, soprattutto per le aziende di piccola e media dimensione che non hanno al proprio interno tutte le competenze necessarie, e che possono rivolgersi a noi sapendo di poter avviare un rapporto fiduciario e ottenere consulenza» nel percorso di accesso al credito utilizzando tutti i diversi strumenti oggi disponibili. Tra i quali c’è lo stesso Neafidi che «in maniera prudente - spiega Geria - sta erogando credito e si è strutturato per poterlo fare». Non solo, siglato inoltre un accordo con Cdp, Cassa depositi e prestiti, che ha assegnato al Confidi un plafond di risorse impiegabili per erogare prestiti fino a 250 mila euro.

Attiva anche la convenzione, sempre con Cdp, orientata al mondo delle costruzioni, per consentire alle imprese di garantire lo “sconto in fattura” per le ristrutturazioni che possono beneficiare dei vari bonus.

Il 2021 «è l’anno della ripartenza per molte imprese e diversi settori, e i segnali di questa ripresa già ci sono - conclude Geria -, rintracciabili anche nelle pratiche che sono state avviate per nuovi investimenti».