Riapre dopo oltre un anno l’aeroporto di Treviso, ma Save “congela” i dividendi

La riapertura dell'aeroporto di Treviso che diventa base Ryanair

Il Canova torna operativo e diventa base Ryanair. Marchi: niente cedola agli azionisti nei prossimi anni, i fondi vanno per gli investimenti

TREVISO. Ha riaperto martedì 1 giugno, dopo più di un anno, l'aeroporto Canova di Treviso, chiuso a marzo 2020 a causa dell'emergenza Covid. Ma il presidente della società di gestione Save, Enrico Marchi, “congela” i dividendi per i prossimi anni: niente cedole agli azionisti.

Per questi mesi la residuale attività del Canova era stata trasferita al Marco Polo di Venezia, così da garantire la continuità del gruppo in un momento in cui tutte le previsioni venivano continuamente smentite. Ma con la stagione estiva il Canova riapre ufficialmente i battenti per la graduale ripresa. Complessivamente saranno 62 le destinazioni servite, di cui 48 da Ryanair e 14 da Wizzair, superiori a quelle dell'estate 2019.

«Oggi è un giorno importante per l'aeroporto Canova – ha spiegato il presidente di Save, società che gestisce lo scalo trevigiano, Enrico Marchi – la scelta di concentrare a Venezia i pochi voli rimasti era stata necessaria, ma nei mesi scorsi abbiamo sempre rassicurato che il Canova avrebbe riaperto quando ci sarebbero stati i passeggeri. E infatti eccoci oggi qui a confermare quanto avevamo annunciato nella conferenza stampa dello scorso dicembre, dimostrando ancora una volta la serietà di una gestione attenta, rigorosa e coerente con le intenzioni espresse e la parola data».

Enrico Marchi, presidente di Save

I conti 2020 di Save «sono andati male, molto male e non sono confrontabili con quelli del 2019 e chiuderemo in perdita anche il 2021», ha sottolineato Marchi, «Save è però una società forte e resiliente con una compagine azionaria solida, naturalmente questo vorrà dire per gli azionisti che per i prossimi anni non ci saranno dividendi ma tutto sarà  destinato a potenziare gli investimenti e garantire il ritorno prima possibile del traffico aereo».

«Gli investimenti da fare - ha concluso Marchi – li faremo. Ogni anno ci saranno comunque investimenti, magari con un ritmo più lento rispetto a prima della pandemia ma la maggior parte dei nostri progetti sono elegibili per il Pnrr, sono cantierabili cioè non sono stati realizzati adesso per ottenere i contributi e si possono concludere entro il 2025 come richiesto dal Recovery plan. Questo sia all'aeroporto di Venezia, che a Treviso, che a Verona».

Con un investimento di 200 milioni di dollari, Ryanair ha aperto a Treviso la sua 15esima base italiana. La nuova base Ryanair prevede due aeromobili che saranno a Treviso, più uno di “riserva”, 48 rotte con oltre 20 Paesi in tutta Europa, 60 posti di lavoro diretti, 22 nuove rotte (tre nazionali / 19 internazionali), collegamenti con destinazioni di vacanza come Chania, Malaga e Palma, con Berlino e Parigi, nonché collegamenti nazionali con Alghero e Trapani e oltre 140 voli settimanali.

«Siamo lieti di aprire la nostra 15a base italiana, che rappresenta un investimento di 200 milioni di dollari all'aeroporto di Treviso. Abbiamo una forte affiliazione con questo aeroporto sin dal nostro primo volo in assoluto da Londra Stansted a Treviso nel 1998 e siamo lieti di continuare a crescere nella regione dopo 23 anni di successi – ha spiegato il ceo di Ryanair, Eddie Wilson – vogliamo continuare a sostenere la ripresa economica e la connettività regionale e internazionale in tutto il Paese e posizionare Treviso come una delle destinazioni top per questa estate».

«Siamo molto ottimisti per l'estate – ha proseguito Wilson – L'Italia è un paese molto forte e se non ci saranno nuove interruzioni o non ci saranno intoppi sui vaccini entro settembre e ottobre ci sarà un graduale ritorno ai numeri pre-Covid. Dovremmo tornare prima della fine dell'estate alla normalità per quanto riguarda il traffico».

Anche Volotea, la compagnia aerea low cost che collega tra loro città di medie e piccole dimensioni e capitali europee, rivela il suo Piano 2021 e conferma il suo ottimo stato di salute operativa. Dopo un complicato 2020 per l’intero comparto turistico, infatti, la compagnia spagnola torna a crescere.  

Durante lo scorso anno, Volotea si è distinta per la sua capacità di ottenere risultati più che soddisfacenti, in particolare nel terzo trimestre quando il suo livello di operatività, rispetto al 2019, è stato dell’83%. L’abilità della low-cost nell’adattare rapidamente il suo network, focalizzandosi sulle rotte domestiche, ha consentito di ridurre di solo il 9% le rotte operate rispetto all’anno precedente. Inoltre, in tutto il network, la compagnia ha registrato un tasso di puntualità del 91,7%, e un tasso di raccomandazione superiore al 90%.

Quest’anno Volotea continua a crescere e in vista dell’estate consolida la sua programmazione estiva, impattata nei mesi precedenti dalle restrizioni per limitare il contagio da Covid. Dopo aver completato l’ammodernamento della sua flotta a gennaio, diventando una compagnia 100% Airbus, Volotea ne sta aumentando il volume e opererà nel suo network con un totale di 40 aeromobili (di cui 4 in wet lease e 3 di back-up per garantire la massima integrità operativa), rispetto ai 36 del 2019. Grazie all’aggiunta di 20 aeromobili A320, l’introduzione di nuove rotte e l’apertura di due nuove basi (Lione e Olbia) e di un nuovo Paese (Algeria), la compagnia sta potenziando la sua offerta commerciale per il 2021, offrendo il 30% di posti in vendita in più nel suo intero network.

«Il 2020 è stato senza dubbio l’anno più difficile per l’intera storia dell’aviazione commerciale. Il 2021 rappresenta una sfida fondamentale, che noi stiamo affrontando con ottimismo rinnovato, grazie anche a una campagna vaccinale che continua a procedere a ottimi ritmi in tutta Europa. L’eliminazione delle restrizioni sui viaggi sarà un elemento chiave, permettendo ai cittadini europei di viaggiare tra i nostri meravigliosi Paesi. La posizione di forza di cui oggi godiamo è soprattutto merito della grande fedeltà dei nostri passeggeri: questa posizione adesso, nei nostri mercati locali, ci consente di affrontare il ritorno ai viaggi da protagonisti, garantendo tante nuove opzioni in vista delle vacanze, sempre al giusto prezzo», ha dichiarato Carlos Muñoz, CEO e Fondatore di Volotea.