Generali, Donnet: non investiremo in Bitcoin, è difficile valutarne rischi

“Quando si guarda all'economia globale è già difficile capire cosa succederà su tassi e inflazione, che sono concetti base, per le criptovalute è ancora più complesso”. Ha detto il ceo del Leone. Tuttavia, ha aggiunto, “non possiamo ignorarle perché sono un fenomeno reale, dobbiamo capirle”

TRIESTE. Generali non ha investito in Bitcoin e non lo farà perché al momento non si riescono a capire i rischi associati a questa asset class. E' quanto ha dichiarato, durante il 'Financial Times Managing Assets for Insurers', il numero uno del Leone Philippe Donnet. “Generali non ha investito in Bitcoin e neppure io come cittadino lo ho fatto. - ha spiegato il manager - Quando si guarda all'economia globale è già difficile capire cosa succederà su tassi e inflazione, che sono concetti base, per le criptovalute è ancora più complesso”. Tuttavia, ha aggiunto, “non possiamo ignorarle perché sono un fenomeno reale, dobbiamo capirle. Non prenderemo il rischio di investire in criptovalute perché non riusciamo a capire quali sono i rischi associati'. Diverso il ruolo della blockchain, che secondo Donnet, giocherà un ruolo chiave per il business assicurativo. 

“La vaccinazione sta accelerando, le persone si sentono più sicure per il vaccino, nella maggior parte dei paesi europei stiamo uscendo dal lockdown, ci sono positivi segnali ma siamo ancora preoccupati per l'India e la Brasile ove la pandemia non è ancora finita". Ha poi aggiunto Donnet. "Spero che stiamo uscendo e possiamo guardare oltre la pandemia. Il tema è la ripresa ma non qualsiasi ripresa ma solo quella sostenibile e green" perché "il campiamento climatico è un'emergenza che dobbiamo considerare in tutti i nostri comportamenti, in quello che facciamo e nei nostri investimenti". 

Le acquisizioni "sono un strumento per implementare l'accelerazione della nostra strategia" e "per noi è un elemento chiave acquisire capacità nell'asset management e dobbiamo ancora acquistare capacità in un piu ampio range di geografie e asset". Ha aggiunto ancora il top manager sottolineando l'interesse di Generali per "il liability driven investment asset management (Ldi), che è sostanzialmente l'asset management assicurativo", così da "fronteggiare il calo dei margini generando più valore" . "Ci stiamo pensando", ha aggiunto sottolineando come "questo business" consenta di conseguire "riduzione dei costi e sinergie".