Riello Sgr, sottoscritto un secondo fondo da 73 milioni a sostegno delle Pmi: obiettivo di raccolta 150 milioni

Nicola Riello

Tra gli investitori principali - informa una nota - sono presenti "Fondo Italiano d'Investimento" e "Fondo Europeo per gli Investimenti", a cui si affiancano istituti di credito e compagnie di assicurazione

VENEZIA. Riello Investimenti Partners SGR comunica il primo closing di "Impresa Italia II", il secondo fondo di private debt, con una dotazione iniziale di 73 milioni di euro e un target di raccolta di 150 milioni. Tra gli investitori principali - informa una nota - sono presenti "Fondo Italiano d'Investimento" e "Fondo Europeo per gli Investimenti", a cui si affiancano istituti di credito e compagnie di assicurazione.

Impresa Italia II investirà in strumenti di debito di medio e lungo termine, emessi a supporto dei piani di crescita di Pmi italiane, individuate per il loro valore intrinseco e per i loro progetti di sviluppo. Il team di gestione, guidato da Alberto Lampertico, vanta una competenza nell'individuazione di opportunità di investimento e nella strutturazione di strumenti di debito efficienti per le esigenze delle imprese di eccellenza. La strategia di investimento di Impresa Italia II sarà focalizzata sulla gestione attiva delle aziende in portafoglio e prevederà una stretta relazione tra il team di gestione e le Pmi nella definizione e validazione dei loro piani industriali.

Le operazioni, principalmente senior secured e in settori industriali anticiclici e diversificati, beneficeranno, oltre che delle periodiche cedole, anche di un extra rendimento legato alle performance aziendali. Tra le linee di comportamento figurano l'esclusione di settori controversi quali armi, tabacco e gioco d'azzardo, screening Esg prima dell'investimento, engagement con le aziende verso scelte virtuose in termini ambientali, sociali e di buona governance, monitoraggio e valutazione dei risultati ottenuti. Il portafoglio di "Impresa Italia I", lanciato nel 2016 e con 17 operazioni all'attivo, è composto per circa il 55% da emittenti con un fatturato inferiore a 25 milioni, per circa il 15% tra 25 e 50 milioni e per il restante 30% di maggiore dimensione; il tasso interno di rendimento del fondo atteso a scadenza nel 2024 sarà superiore al 7%.